sabato 17 gennaio 2009

Il buco nero che genera gli stati emotivi

Oggi è iniziata piacevolmente. Ieri sono stato ad un compleanno e mi sono divertito con amici ed amiche che mi hanno coccolato (come ho scritto nel blog principale). Ad un certo punto della serata pero' mi si è di botto guastato lo stomaco e lascio immaginare a voi le conguenze di cui vi dico solo la corsa in bagno :-)

Sino ad ora la giornata è stata tranquilla ed ho avuto solo un paio di "attacchi" ben contenuti.

Da dove vengono questi stati mentali negativi ? Cosa li generano ? Cosa sono ?

Sono bravo a fare analisi introspettive ma come mi ha insegnato NARDONE, noto psicologo: guardandosi dentro non si conclude nulla e con questo si seppellisce la psicoterapia analitica ! Invece è importante la capacità di cambiare immagini e pensieri e gli stati d'animo ad esso associati.
Esistono varie tecniche per fare cio' ma io ne prediligo alcune come:
- l'autoipnosi (che non sempre funziona)
- Il dedicarsi ad altro
- Fare azioni paradossali
- l'esternalizzare lo stato dandogli un nome e buttandolo fuori dall'anima.

Voglio parlare di quest'ultima !

Come ho detto, ci sono stati d'animo che non hanno immagini, sono generati dalla parte subcosciente e ti prendono come una trappola da cui è difficile uscirne. Io questi li chiamo DEMONI e sono pieghe dello spirito apprese in era subcosciente e che ti accompagnano da adulto.

1) C'e' il demone che ti fa sentire solo e bisognoso di qualcosa che curi il tuo affetto mancante e quindi ti rivolgi al cibo.
2) C'e' il demone che ti fa sentire insicuro.
3) C'e' il demone che vuole che tu sia perfetto.
4) C'e' il demone dell'ingordigia disperata che vorebbe che tu ti rimpingui sino a scoppiare.
Questi sono i mostri che mi vengono in mente ora ma ce ne saranno altri.

Facciamo un gioco: diamogli un nome e chiamiamoli con esso quando appaiono.

Solitario è il nome del numero 1. Quando solitario appare io devo correre a riempirmi.
Tremore è il nome del secondo. Una paura improvvisa che ha bisogno di un calmante.
Narciso solitario è il nome del terzo. Devi essere perfetto e non c'e' altra possibilità, altrimenti stai fermo senza fare nulla e mangi.
Urgenza è il nome del quarto.

Da oggi, quando spunteranno, li chiamero' col nome assegnato e discutero' con loro. Roba da pazzi ? No, un modo per renderli reali, toccabili ed imbrigliabili.

Prometto di ricordare a memoria queste etichette e di usarle quando opportuno.

Giuseppe Chillemi

2 commenti:

andromeda ha detto...

Bella questa cosa di dare il nome ai propri demoni. Non so se per me potrebbe funzionare. Mi ricorda un po' le cose che fa Alejandro Jodorowsky...

Giuseppe Chillemi ha detto...

Hai citato un autore che potrebbe essere parte della terapia strategica breve contemporanea che ti fa fare cose assurde ma emotivamente profonde per cambiare il meccanismo di percezioni e reazioni. La Psicomagia !

Io do il nome ai demoni per renderli esseri umani e per guardarli in faccia sino a sconfiggerli in un immenso gioco di autoillusione.

Ora è tempo di trovare gli angeli.