Stasera ero seduto a giocare a carte davanti ad un finestrone che rifletteva la mia immagine.
Non mi piaccio. Sono ricurvo e con un pancione immenso. Sono un obeso al terzo grado.
Mi ricordo quante volte ho sognato una "siluette" ma ora so che non è possibile. Mi basta perdere il necessario per non crepare presto, non avere infarti e non dovermi ridurre con le stampelle oltre i 50 anni.
Inizio a dire che entro i 40 anni avro' perso 40 kili. Nel mentre dentro la mia testa appaiono tante paure e tanti blocchi che tentero' di riuscire a rimuovere.
Uno fra tutti il movimento. Mannaggia: dimentico sempre quello che mi hanno insegnato a Villa Garda: la ginnastica deve essere un piacere e non una fatica. Basta muoverti e fare ginnastica "calistenica". E' ovvio che se mi metto in testa di diventare un atleta la mia mente si rifiuta anche di iniziare per proteggermi da questa follia.
Eppure mi ricordo tutti quelli che mi dicevano che dovevo corrermi fino ad ammazzarmi per potere perdere peso.... quanta ignoranza c'e' in giro che mette in testa cose assurde... saune, corse con buste di plastica tutte intorno al corpo per "sciogliere il grasso", programmi sportivi massacranti... già ho il rigetto delle sensazioni del mio corpo obeso... al solo pensare di provare altre sensazioni "cattive" mi sento male ed evito.
Lunga è ancora la strada ma ci riusciro'.
Giuseppe Chillemi
domenica 28 marzo 2010
giovedì 25 marzo 2010
Normalità costante
Cari lettori,
non sono portatore di alcuna notizia, positiva o negativa che sia. Va tutto come dovrebbe andare: non prendo peso, non lo perdo, ogni tanto si mangia fuori dai pasti con voracità....
Lavoro sulla mente per conseguire la capacità di resistere e cambiare registro quando la grande fame si avvicina e sull'abbattimento dell'ansia.
I risultati sono incoraggianti, sebbene minimi ed all'inizio.
Vi terro' informati.
Giuseppe Chillemi
non sono portatore di alcuna notizia, positiva o negativa che sia. Va tutto come dovrebbe andare: non prendo peso, non lo perdo, ogni tanto si mangia fuori dai pasti con voracità....
Lavoro sulla mente per conseguire la capacità di resistere e cambiare registro quando la grande fame si avvicina e sull'abbattimento dell'ansia.
I risultati sono incoraggianti, sebbene minimi ed all'inizio.
Vi terro' informati.
Giuseppe Chillemi
venerdì 5 marzo 2010
Piccole cose
Mi sono ripesato.
Probabilmente all'ultimo controllo ero gonfio e quindi il peso era ritornato a 186 kili. Stavolta ho trovato 3,5 kili meno e questa è una notizia che, se non mi rende felice, almeno mi conforta.
Non sto facendo dieta. Al mattino mangio leggero e la sera pure. Altrimenti mi viene un sonno immenso durante la giornata oppure di notte. Come risultato sono un po' più "pimpante".
Ci sono pure altre piccole novità come un po' più di positività durante il giorno, che non fa male...
Sto leggendo anche alcuni altri libri. Uno, come ho già scritto, sul disturbo da stress post traumatico. Questo "apre gli occhi" su come una persona obesa sia "abusata" verbalmente e socialmente isolata tanto da soffrirne psicologicamente. L'altro, che devo ancora iniziare, parla delle nuove strategia per combattere il sovrappeso ma solo per persone con BMI inferiore a 40. Essere oltre questa soglia è, aimè, indice di problemi psicologici più complessi.
Giuseppe Chillemi
Probabilmente all'ultimo controllo ero gonfio e quindi il peso era ritornato a 186 kili. Stavolta ho trovato 3,5 kili meno e questa è una notizia che, se non mi rende felice, almeno mi conforta.
Non sto facendo dieta. Al mattino mangio leggero e la sera pure. Altrimenti mi viene un sonno immenso durante la giornata oppure di notte. Come risultato sono un po' più "pimpante".
Ci sono pure altre piccole novità come un po' più di positività durante il giorno, che non fa male...
Sto leggendo anche alcuni altri libri. Uno, come ho già scritto, sul disturbo da stress post traumatico. Questo "apre gli occhi" su come una persona obesa sia "abusata" verbalmente e socialmente isolata tanto da soffrirne psicologicamente. L'altro, che devo ancora iniziare, parla delle nuove strategia per combattere il sovrappeso ma solo per persone con BMI inferiore a 40. Essere oltre questa soglia è, aimè, indice di problemi psicologici più complessi.
Giuseppe Chillemi
martedì 16 febbraio 2010
Tutto da rifare
Ciao a chi mi legge,
sono stato in farmacia a pesarmi e la bilancia dice che ho ripreso tutto, fortuna ancora senza interessi.
Ma cosa è accaduto ?
E accaduto che la depressione, i "doveri", il malsano ambiente sociale e lo stress conseguente l'hanno fatta da padrone ed io non sono riuscito a mantenere una alimentazione regolare.
Non mi vergogno di quanto sia accaduto. Mi dispiace ma fa parte di questo male. Sembra che tu ci stia riuscendo ed invece ... ploff... apri il frigo e mangi...
Cosi' i pantaloni sono ritornati a starmi stretti, la camicie pure e la rabbia monta dentro.
Cosa fare ora ?
Credo che mollero' definitivamente la questione "peso" per concentrarmi solo sulla mente. Il mio cervello sta male, è zeppo di infelicità, di problemi, di ansie. Ancora non ho trovato il mio "posto nel mondo".
Ci leggiamo presto.
Giuseppe
sono stato in farmacia a pesarmi e la bilancia dice che ho ripreso tutto, fortuna ancora senza interessi.
Ma cosa è accaduto ?
E accaduto che la depressione, i "doveri", il malsano ambiente sociale e lo stress conseguente l'hanno fatta da padrone ed io non sono riuscito a mantenere una alimentazione regolare.
Non mi vergogno di quanto sia accaduto. Mi dispiace ma fa parte di questo male. Sembra che tu ci stia riuscendo ed invece ... ploff... apri il frigo e mangi...
Cosi' i pantaloni sono ritornati a starmi stretti, la camicie pure e la rabbia monta dentro.
Cosa fare ora ?
Credo che mollero' definitivamente la questione "peso" per concentrarmi solo sulla mente. Il mio cervello sta male, è zeppo di infelicità, di problemi, di ansie. Ancora non ho trovato il mio "posto nel mondo".
Ci leggiamo presto.
Giuseppe
sabato 16 gennaio 2010
Anno nuovo peso vecchio
Come vi dicevo, non sono ne' aumentato ne' dimagrito. Ho passato le feste incolume alle eccessive tentazioni mangiando ai pasti regolari.
Il lavoro con le emozioni prosegue: sto ristrutturando ricordi e tramutando paure in serenità. E' importante per una persona molto sensibile come me che è stata sempre trasportata qui e la da uno o l'altro vento.
Leggo anche diversi libri e vi do due sigle: PTSD e CBT-E.
La prima rappresenta il disordine mentale da stress post traumatico e leggere di questa patologia mi ha aiutato molto a capire come la durissima e solitaria adolescenzia riaffiori senza che io la richiami quando e come vuole lei. E' la chiave risulutiva per prendere per mettere al guinzaglio quel male di esistere che prende spesso le persone e porta a rinchiudersi in vite isolate.
La seconda sigla rappresenta la Terapia Cognitico Comportamentale "Migliorata". Una nuova tecnica in uso per curare i disturbi alimentari che mette al centro della stessa il tentativo di controllo del peso come la causa dell'insorgenza di Anoressia, Binge Eating ed altro. I ricercatori danno ottime speranze per BMI (indici di massa corporea) da 15 (anoressica quasi morta) sino a 40. Oltre non consigliano la tecnica perchè risulta poco efficace. Infatti, se guardiamo il mio caso, con un BMI superiore a 45, mi trovo daccordo nel dire che le cause sono altre e parliamo di una vera e propria dipendenza da sostanza nata per attenuare altri problemi... un po' come gli alcolisti che affogano tutto nell'alcol.
Giuseppe Chillemi
Il lavoro con le emozioni prosegue: sto ristrutturando ricordi e tramutando paure in serenità. E' importante per una persona molto sensibile come me che è stata sempre trasportata qui e la da uno o l'altro vento.
Leggo anche diversi libri e vi do due sigle: PTSD e CBT-E.
La prima rappresenta il disordine mentale da stress post traumatico e leggere di questa patologia mi ha aiutato molto a capire come la durissima e solitaria adolescenzia riaffiori senza che io la richiami quando e come vuole lei. E' la chiave risulutiva per prendere per mettere al guinzaglio quel male di esistere che prende spesso le persone e porta a rinchiudersi in vite isolate.
La seconda sigla rappresenta la Terapia Cognitico Comportamentale "Migliorata". Una nuova tecnica in uso per curare i disturbi alimentari che mette al centro della stessa il tentativo di controllo del peso come la causa dell'insorgenza di Anoressia, Binge Eating ed altro. I ricercatori danno ottime speranze per BMI (indici di massa corporea) da 15 (anoressica quasi morta) sino a 40. Oltre non consigliano la tecnica perchè risulta poco efficace. Infatti, se guardiamo il mio caso, con un BMI superiore a 45, mi trovo daccordo nel dire che le cause sono altre e parliamo di una vera e propria dipendenza da sostanza nata per attenuare altri problemi... un po' come gli alcolisti che affogano tutto nell'alcol.
Giuseppe Chillemi
mercoledì 30 dicembre 2009
Mangiare = Veleno e festività
Ciao a tutti i lettori,
ritorno da una serata con i cugini trascorsa a giocare a carte, come si fa in questi periodi dell'anno.
Sono passate metà delle festività e vi confesso di avere mangiato solo ai pasti.
Durante la giocata sono venuti fuori panettone e frutta secca ed io ho guardato quel cibo ricco di grassi e mi sono detto nel cuore: "tu sei veleno ed io non voglio morire a causa tua, ho cenato e mi basta". Senza pentimenti, senza rimpianti.
Come vi ho scritto in precedenza, ho deciso di abbondare, se ne ho voglia, esclusivamente durante colazione, pranzo e cena. Inoltre, il forte lavoro che sto facendo sulle emozioni mi sta impedendo di provare ansia durante la giornata e questo mi porta a non fare fuori pasto e nutrirmi solo di frutta e verdura nelle merende.
Mi sono pesato poco prima di Natale. I 181 kili sono tutti li ma non aumentano. Sono ancora in positivo di 4 rispetto alla perdita che avevo avuto.
Fra poco ci sarà il capodanno e come già preventivato, mangero', e bene, durante pranzo e cenone. Poi si ritornerà alla regolarità.
Con queste premesse si preannuncia un positivo 2010 dove il controllo del peso e delle ansie sono notevoli ma con pochi sforzi.
Ora vi do la buonanotte, sono le 5 abbondanti del mattino.
Giuseppe Chillemi
ritorno da una serata con i cugini trascorsa a giocare a carte, come si fa in questi periodi dell'anno.
Sono passate metà delle festività e vi confesso di avere mangiato solo ai pasti.
Durante la giocata sono venuti fuori panettone e frutta secca ed io ho guardato quel cibo ricco di grassi e mi sono detto nel cuore: "tu sei veleno ed io non voglio morire a causa tua, ho cenato e mi basta". Senza pentimenti, senza rimpianti.
Come vi ho scritto in precedenza, ho deciso di abbondare, se ne ho voglia, esclusivamente durante colazione, pranzo e cena. Inoltre, il forte lavoro che sto facendo sulle emozioni mi sta impedendo di provare ansia durante la giornata e questo mi porta a non fare fuori pasto e nutrirmi solo di frutta e verdura nelle merende.
Mi sono pesato poco prima di Natale. I 181 kili sono tutti li ma non aumentano. Sono ancora in positivo di 4 rispetto alla perdita che avevo avuto.
Fra poco ci sarà il capodanno e come già preventivato, mangero', e bene, durante pranzo e cenone. Poi si ritornerà alla regolarità.
Con queste premesse si preannuncia un positivo 2010 dove il controllo del peso e delle ansie sono notevoli ma con pochi sforzi.
Ora vi do la buonanotte, sono le 5 abbondanti del mattino.
Giuseppe Chillemi
domenica 20 dicembre 2009
Il contatto con le emozioni negative
Innanzi tutto vi aggiorno su come sta andando: bene ! Non ci sono più abbuffate fuori pasto e mangio regolarmente dai 3 ai 5 pasti al giorno. Durante quelli principali mi gusto il cibo e cerco di essere tranquillo e non mettermi ansia pensando alle calorie. Pian piano sto mangiando bene e sento i segnali di sazietà del corpo.
Questa è un'ottima notizia che precede quello che deve essere il cambio di rotta interiore che sto portando avanti con successo.
Vorrei parlarvi delle emozioni negative, quelle che inghiottiamo col cibo e che eliminiamo con l'abbuffta.
Da un po' di tempo sto scrivendo quali sono le mie paure esistenziali che ho tentato di sopprimere in tutti questi anni. Le sto guardano in faccia una ad una cercando di scoprire le origini, le persone e le situazioni che le hanno generate. Poi, una volta identificate ho fatto una selezioni di quelle che sono il "passato che ritorna" cercando di dirmi e convincermi che sono realmente "il passato". Capita spesso che noi pensiamo ai traumi subiti e li rendiamo attuali, come se dovessero riaccadere. Infine, per quelle che riguardano il futuro, cerco la catastrofe che la mia mente predice e tento di trovare 1) i motivi per cui non accadrà 2) se dovesse accadere, quello che posso fare. Infine mi focalizzo su sentimenti di pace, totalmente opposti a quelli di angoscia che mi hanno pervaso per tanto tempo. Dico: andrà tutto bene ma se ci dovessero essere intoppi sapro' combattere o accettare quello che mi riserva la vita.
Con questa procedura sto letteralmente eliminando dozzine di paure, paure che sono le fonti di ansia, ansia che io ho combattuto da sempre con il cibo.
Trovare pace; prevedere che non tutto andrà male ma ci sono cose buone; aumentare l'autostima; sputare fuori il male e non tenerlo dentro; individuare le inibizioni e liberarsene; affrontare i problemi a viso aperto senza nascondersi nella vergogna, nel disagio, nelle paure; rallentare i propri ritrmi; non affannarsi; ritrovare l'equilibrio interiore. Solo cosi' riusciremo ad uscire tutti da questo tunnel in cui ci siamo ficcati.
Come vedete non parlo di dieta ma di anima, anima che deve trovare la pace e la sua via fra le emozioni avverse.
Cari amici ed amiche, fermatevi un attimo e fate anche voi la lista delle cose di cui avete paura, delle inibizioni e di cio' che non va nella vostra vita, del perchè non vi sentite realizzati e fuori posto a questo mondo. E' il primo passo per liberarvi e raggiungere la pace.
Giuseppe Chillemi
Questa è un'ottima notizia che precede quello che deve essere il cambio di rotta interiore che sto portando avanti con successo.
Vorrei parlarvi delle emozioni negative, quelle che inghiottiamo col cibo e che eliminiamo con l'abbuffta.
Da un po' di tempo sto scrivendo quali sono le mie paure esistenziali che ho tentato di sopprimere in tutti questi anni. Le sto guardano in faccia una ad una cercando di scoprire le origini, le persone e le situazioni che le hanno generate. Poi, una volta identificate ho fatto una selezioni di quelle che sono il "passato che ritorna" cercando di dirmi e convincermi che sono realmente "il passato". Capita spesso che noi pensiamo ai traumi subiti e li rendiamo attuali, come se dovessero riaccadere. Infine, per quelle che riguardano il futuro, cerco la catastrofe che la mia mente predice e tento di trovare 1) i motivi per cui non accadrà 2) se dovesse accadere, quello che posso fare. Infine mi focalizzo su sentimenti di pace, totalmente opposti a quelli di angoscia che mi hanno pervaso per tanto tempo. Dico: andrà tutto bene ma se ci dovessero essere intoppi sapro' combattere o accettare quello che mi riserva la vita.
Con questa procedura sto letteralmente eliminando dozzine di paure, paure che sono le fonti di ansia, ansia che io ho combattuto da sempre con il cibo.
Trovare pace; prevedere che non tutto andrà male ma ci sono cose buone; aumentare l'autostima; sputare fuori il male e non tenerlo dentro; individuare le inibizioni e liberarsene; affrontare i problemi a viso aperto senza nascondersi nella vergogna, nel disagio, nelle paure; rallentare i propri ritrmi; non affannarsi; ritrovare l'equilibrio interiore. Solo cosi' riusciremo ad uscire tutti da questo tunnel in cui ci siamo ficcati.
Come vedete non parlo di dieta ma di anima, anima che deve trovare la pace e la sua via fra le emozioni avverse.
Cari amici ed amiche, fermatevi un attimo e fate anche voi la lista delle cose di cui avete paura, delle inibizioni e di cio' che non va nella vostra vita, del perchè non vi sentite realizzati e fuori posto a questo mondo. E' il primo passo per liberarvi e raggiungere la pace.
Giuseppe Chillemi
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