lunedì 9 febbraio 2009

Diario del mattino

Da qualche giorno lascio il PC acceso la notte e quando al mattino mi sveglio depresso inizio a scrivere di quello che penso, le emozioni che provo, perchè le provo e come potrei pensare altrimenti.
E' un esercizio che posso fare perchè un po' di intelligenza emotiva si e' smossa altrimenti dovrei procedere diversamente cercando gli spazi minimi di movimento che la mente riesce ad accettare (i piaceri, i non obblighi, quello che mi puo' stimolare etc.)
Devo dire che sta funzionando ed inizio a sentirmi meglio.
Invito chi legge questo blog a farlo: solo cose semplici, fate cio' che vi piace, pensate alle colpe che vi date e mandatele a quel paese. Il piccolo sgarro, il problema in famiglia, l'abbuffata. Non fatevi iperpiani, non compensate. Vivete semplicemente: e' bello.

Giuseppe Chillemi

domenica 8 febbraio 2009

Altre risorse trovate sulla personalità


Ah, dimenticavo, nel mio peregrinare ho trovato altre risorse come:

LOL to good health

Great ideas in personality

Great ideas in personality: Personality Disorders

Tipi di personalità (sempre in inglese). Molto completo !

Ok, scusate, oggi vi sto facendo leggere tanto ed anche in lingua straniera ma ne vale la pena.

Giuseppe Chillemi

Le emozioni

Sto iniziando ad indagare in questo universo e nelle combinazioni di emozioni che mi generano voglia di mangiare.

Ho trovato alcuni testi interessanti sulla rete che elencano le emozioni ed alcuni addirittura li schematizzano.

Qui un breve estratto di un testo trovato sul sito www.intelligenzaemotiva.it:

Le Famiglie delle Emozioni

A proposito delle famiglie delle emozioni ecco cosa scrive Goleman:

“I ricercatori continuano a discutere su quali precisamente possano essere considerate le emozioni primarie – il blu, il rosso e il giallo del sentimento dai quali derivano tutte le mescolanze – o perfino sull’esistenza di tali emozioni primarie. Alcuni teorici propongono famiglie emozionali fondamentali, anche se non tutti concordano nell’identificarle.”….

Ed ecco come vengono da lui raggruppate all’interno di otto famiglie principali:

*Collera: furia, sdegno, risentimento, ira, esasperazione, indignazione, irritazione, acrimonia, animosità, fastidio, irritabilità, ostilità e, forse al grado estremo, odio e violenza patologici.

*Tristezza: pena, dolore, mancanza d’allegria, cupezza, malinconia, autocommiserazione, solitudine, abbattimento, disperazione e, in casi patologici, grave depressione.

*Paura: ansia, timore, nervosismo, preoccupazione, apprensione, cautela, esitazione, tensione, spavento, terrore; come stato psicopatologico, fobia e panico.

*Gioia: felicità, godimento, sollievo, contentezza, beatitudine, diletto, divertimento, fierezza, piacere sensuale, esaltazione, estasi, gratificazione, soddisfazione, euforia, capriccio e, al limite estremo, entusiasmo maniacale.

*Amore: accettazione, benevolenza, fiducia, gentilezza, affinità, devozione, adorazione, infatuazione, agape.

*Sorpresa: shock, stupore, meraviglia, trasecolamento.

*Disgusto: disprezzo, sdegno, aborrimento, avversione, ripugnanza, schifo.

*Vergogna: senso di colpa, imbarazzo, rammarico, rimorso, umiliazione, rimpianto, mortificazione, contrizione.

A dire la verità questo elenco non risolve ogni problema di classificazione delle emozioni….. Non ci sono risposte chiare: il dibattito scientifico sulla classificazione delle emozioni prosegue.” (Daniel Goleman – INTELLIGENZA EMOTIVA)

Interessante, di questo sito, è il glossario a cui potete avere accesso dal seguente link: http://www.intelligenzaemotiva.it/Glossario/glossario.htm

Infine:

Ho trovato anche un'altro tipo di classificazione: la Plutchik, che sembra andare molto in voga e le esprime secondo uno schema a più dimensioni.

Su Wikipedia ho trovato solo un abbozzo di articolo ma un link interessantissimo allo schema completo, purtroppo solo in lingua inglese. Io ne ho preso l'immagine ma vi invito a leggere la pagina da cui è tratto.

Bene, ora che ho una lista bisogna iniziare a lavorarci...

Giuseppe Chillemi



sabato 7 febbraio 2009

Ed infine un'altra decisione !

Niente dieta ancora per due mesi. Si sistema una cosa per volta. Se fra due mesi avro' seguito la piscina regolarmente e costantemente allora iniziero' a ritoccare le razioni di cibo al ribasso.
Momentaneamente non sto prendendo peso ma nemmeno voglio perderlo. Desidero solo aggiungere una nuova buona abitudine nella vita.

Giuseppe Chillemi

Dimenticavo: Villa Pini

Passero' questa estate e questo inverno a stabilizzare e rafforzare mente e corpo ma il prossimo anno sono intenzionato, se tutto dovesse fallire, a trascorrere l'estate a Villa Pini, dove ricoverarmi per passare qualche settimana a perdere peso.
Anche se tutto dovesse andare bene, stare fuori per un po' mi aiuterà e cogliero' l'occasione per fare un check-up completo come lo feci a Villa Garda 7 anni orsono.

E' una decisione che ho maturato oggi....

Giuseppe Chillemi

Qualche traballamento

Passo nottate insonni, spesso a pensare ai vari problemi fra cui quello economico.
Mi sta capitando di fare la "mangiata notturna" ma senza esagerare. Solo stasera ho rubato 150 grammi di pane e 150 grammi di formaggio... eh eh ... qualche caloria di troppo.

Ancora non sono andato in piscina. Prevedo di cominciare lunedi'.

Pero' sono parzialmente contento perchè mi è spuntata un bel po' di rabbia e con essa le "palle", o meglio mezze palle perchè ancora devono crescere.
Inizio a dire a me stesso delle verità scottanti sugli altri e su quello che ho subito. Su quanto stupidità volontaria ed involontaria ho patito da parte degli altri a questo mondo.

Ci sono diverse scuole di pensiero: quella che ti dice di rielaborare, quella che ti suggerisce di non pensare e fare altro.
Io ho scelto un mix. La mattina quando mi sento atterrito dalle giornate mi sfogo scrivendo un diario, a volte anche rabbioso, altre di compatimento verso la gente. A volte invece cerco di rielaborare quello che mi è accaduto usando emozioni diverse...
Dovete sapere che la logica è una trappola e bisogna usare paroline magine e le emozioni. Se pensi con la logica standard ti capiterà di trovarti in trappola perchè questa rievoca sempre le medesime emozioni che ti bloccano. Ci vuole una logica emotiva fuori dagli schemi classici con cui si è pensato.

Giuseppe Chillemi

domenica 1 febbraio 2009

Inghiottire o sputare la vita

"Aggiliniare"
Probabilmente nessuno di voi conosce questo termine, infatti è prettamente siculo. Per capire cosa significa immaginate di insultare una persona e questa anzicchè rispondervi cambia in volto, si deprime e si sta zitta.
L'effetto che avete immaginato è quello della frase in questione. Ossia inghiottire un qualcosa che ti ha fatto veramente male e non sputarlo fuori rimandandolo direttamente al mittente.
"Aggiliniare" è come inghiottire una dose di veleno e non sputarlo fuori e vomitarlo. Ricordate cosa faceva il gigante del film "Il miglio verde?" è la stessa cosa.

Perchè vi parlo di questo termine ? Perchè sta alla base della passività che molti noi obesi abbiamo verso le negatività della vita indotte dagli altri o dedotte da noi stessi. In psicologia si occupa di questo la branca l'assertività: "mai dire si quando si vorrebbe dire di no".

Io sono "Aggiliniato" per tante volte nella mia vita: ho inghiottito cose che non tolleravo, giudizi altrui che non mi piacevano, scelte imposte e non volute ed ognuna di queste volte un pezzo di me è crollato, esprimendosi con la depressione, non volendo uscire di casa per anni. Io ero quello che sistemava in famiglia le cose accollandosi colpe che non aveva; prendendosi gli impegni più grandi della propria età che gli altri mi imponevano, subendo le pressioni di chi mi voleva sottomesso. Cosi' sono impazzito e poi sono arrivati gli attacchi di panico, quelli pesanti e le cure e le medicine.

Essere passivo e sottomesso ed "Aggiliniare" sempre è la strada che porta a disturbi psicosomatici, al bere, al drogarsi, al mangiare.
Ed io ho mangiato. Ho mangiato sino a diventare quasi 200KG prima di capire che le colpe non erano mie, che avevo subito scelte imposte dagli altri, che la famiglia aveva dei difetti congeniti molto grossi che avevano totalmente fuorviato il giudizio delle mie azioni, che gli obbiettivi erano insostenibili ed incompatibili per un ragazzo.

Il cambiamento.

Immaginate la difficoltà per una persona zeppa di intelligenza logica cosa vuol dire capire che qualcuno trova il suo equilibrio e la soddisfazione nel provare potere su di te.

Immaginate ora cosa voglia dire gridare al mondo "io sono questo !" ed autoapprezzarti e trovare giusto il distaccarsi dalla gente che vorrebbe che tu fossi un altro (e pensate quanto grave sia nel momento in cui è la famiglia il soggetto da cui devi distaccarti perchè sono loro a volerti diverso).

Immaginate che vuol dire parlare con gente che sembra provenire da un altro mondo e quando dici: "io ho i miei sogni" questa pensa "la vita è sempre stata il continuare il lavoro del padre, il sottomettersi, accettare le regole scritte da altri".

Avete immaginato ? Vi siete sentiti avviliti e siete rabbrividiti ? Avete pensato che la ribellione fosse impossibile ? Questo è l'effetto del lavaggio del cervello che vi ha imposto di essere dei bravi ragazzi. (Molti obesi ed anoressiche sono stati dei bravi/delle brave ragazzi/e molto precoci per la loro età)

Ora affrontiamo le basi per uscirne.

Iniziamo con un esercizio mentale. Pensate a qualcosa che non avreste mai fatto: fare "raggelare" chi vi cerca di sottomettere. E' difficile, lo so, perchè siete abituati a perdere. Ammettete a voi stessi che avete paura e non vergognatevi nemmeno a dirlo a coloro che vi stanno cercando si sottomettere ma alla fine dite la vostra e prendete posizione: "io non accetto che tu mi offenda e da oggi no ti concedero' più di farlo". Il vostro torturatore prima le proverà tutte per "rimettervi sotto" incrementando ricatti e pressione (e sono certo che sarete pervasi da pensieri catastrofici) ma vi assicuro che a lungo termine vedrete che voi sarete più forti ed in lui crescerà la paura e sarà lui ad "aggiliniare".

Proseguiamo con un altro esercizio. Immaginate di trovarvi di fronte a vostro padre o vostra madre o al capo che cerca di pressarvi per farvi fare cose che non volete o, nel caso del capo, a chiedervi straordinari non pagati, estenuanti turni, tempi troppo brevi e quanto altro ci sia di ingiusto. Ora dite a voi stessi la verità "io sto per permettere a queste persone di farmi dire si' quando voglio dire di no". Questo NO gridatevelo in corpo, cambiate il vostro viso in rabbia ma pacatamente spiegate le vostre motivazioni e resistete al tentativo di piegarvi (spesso con ricatti e sensi di colpa) che gli altri attueranno.

Avete appreso le basi delle formazione e della crescita del pensiero assertivo.

Per il momento vi lascio cosi'. Ragionate su quante volte avreste voluto esprimere ed agire diversamente da quanto volevate. E quindi quante volte avete inghiottito il veleno anzicchè sputarlo. Ora è tempo di invertire la rotta.

Ribadisco infine: come vedete, continuo a non parlare di dieta ma di problemi psicologici che sono le fondamenta su cui il disturbo alimentare si basa.

Giuseppe Chillemi