lunedì 8 dicembre 2008

Il divertimento

Pomeriggio sono stato con i miei cugini a giocare a carte.
Cosa importa in un blog alimentare ?
Importa eccome ! Perchè quando ti diverti a mangiare non ci pensi e la tua testa è calma e piena di altri pensieri piacevoli.
Il "trovasi da fare" è uno dei punti importanti del programma di "Villa Garda" dove ti dicono che una vita vuota e prima di amici e di impegni è un elemento pericoloso perchè ti impone di stare in casa dove c'e' il tuo fantasma: la solitudine ed il cibo.

Mi ricordo quando ero in piena depressione clinica. Quella depressione che ti impedisce anche di vivere e ti ossessiona con certi pensieri. Quando la sera prima stavo in compagnia, la mattina successiva mi alzavo molto prima e passavo un giorno di qualità decisalmente migliore.

E' essenzialmente vero che "siamo animali sociali", come qualcuno ha detto.

Allora via gli impegni troppo gravosi, via il fare i superuomini e le superdonne. Meglio una vita semplice che una vita che ti porterà sicuramente al camposanto prima degli altri.

Giuseppe Chillemi

domenica 7 dicembre 2008

L'ABC

E' domenica, e come ogni fine settimana il pranzo è stato abbondante.
Nulla di male e nulla di cui "pentirsi" come facciamo spesso noi obesi. Il pentimento è l'inizio di una colpa, la colpa è l'anticamera dello star male che è il principio di sentirsi inadeguati che finisce tutto nel passare giorni dove ci si sente inetti e si mangia per colmare il vuoto.

Oggi ho mangiato e mi sono gustato il cibo. Niente ingurgitate iper-rapide ma 20 sane masticate per ogni pezzo di mangiare che ho messo in bocca. Come mi hanno insegnato a Villa Garda, dove sono stato ricoverato.
Masticare lento e fare che il pasto duri almeno 20 minuti affinchè i segnali di sazietà arrivino al cervello. In quei venti minuti puoi mangiare 1000 o 10.000 calorie ma non sarai mai sazio per via di questo meccanismo e dei suoi tempi.

Pomeriggio sarà tempo di merenda. E' frustrante non mangiare ogni volta che se ne ha voglia ma se consumi i 5 pasti giornalieri, sarà improbabile che mi venga fame improvvisa. Si chiama alimentazione meccanica e serve a rieducare il nostro corpo al ritmo naturale.

Non fare "compensazioni". Se hai mangiato di più, non importa. E' essenziale il ritmo ed anche se ti senti ancora pieno, all'orario della merenda si fa merenda, all'orario di cena tu ceni.

Il peso varia durante la settimana e bisogna salire su di questa 1 sola volta ogni 7 giorni. Non 20 volte in un giorno.

Non sognare di diventare Mister o Miss Italia. Traguardi raggiungibili e ben definiti, che si possono mantenere nel lungo periodo.

Questo e' l'ABC del vivere in maniera equilibrata per noi i quali il cibo è diventato amico, confidente, ansiolitico e toccasana.

Il "DEF" lo scrivero' nel prossimo post e riguarda: i motivi, la motivazione, come cavalcare la propria tigre, avere sempre cibi di emegenza in casa, come fermare un attacco di fame ed il tenere un diario giornaliero che ci aiuti a comprendere i momenti no.

Giuseppe Chillemi

L'ecosistema in cui viviamo

Tutti noi siamo circondati da persone e mezzi di comunicazione che ci inviano messaggi. Questi possono essere non verbali o verbali, fatti di azioni o di silenzi.
Ho chiamato tutto cio' "l'ecosistema in cui viviamo", l'ecosistema che ci condiziona e ci spinge a dare interpretazioni sulla vita e su noi stessi.

Personalmente, solo di recente, sono riuscito ad avere un poco di controllo sul mio ecosistema ma se devo giudicarlo, gli do un giuizio molto semplice e diretto: "Deleterio".

Sono abituato da una vita a sentire gente denigrarmi, anche pesantemente, e palesarmi: morti improvvise, mancanza di sessualità, vita in solitudine, assenza di donne, gravi malattie etc. etc. Quasi tutto si è avverato ma è accaduto grazie alla magia della comunicazione che rende reale quello che prevede.
Se tu ad un adolescente lo deprimi con le tue parole, quell'adolescente sviluppera una patologia e manterrà e rinforzerà quella patologia ogni volta che presenti quella forma di comunicazione che è diventata un simbolo negativo.
Il senso di una grande inadeguatezza che si crea in me genera un maledetto meccanismo: inadeguatezza -> doveri -> frustrazione -> cibo. In pratica, tutti gli sforzi che gli altri fanno per farmi dimagrire, paradassalmente, mi fa aumentare di peso.

In pratica ricadiamo nel paradosso delle previsioni che si autoavverano.

Per una vita ho risposto alle persone col silenzio assenso per dargli ragione, mentre dentro di me montava una rabbia fortissima e volevo urlare. Ora vorrei rompere questo circolo ed iniziare la mia ribellione e guerra personale che deve portare a cambiare l'atteggiamento degli altri verso di me.

Questo significa non più silenzi quando gli altri "consigliano" e ti dicono quanto sia bello essere magro ma rispondere attivamente e dire:

  • "perchè invece di dirmi che sono grosso, e farmi sentire inadeguato, non trovi qualcosa di bello da dirmi e mi dai solo un messaggio positivo".
  • Perchè non ti fai gli stracazzi tuoi ? (Ok, l'ho scritto di rabbia e di impulso)
  • dire a se stessi "io so che questa persona prima o poi mi dira qualcosa sul mio peso" - "io posso rispondere a questa persona riducandola
  • La rieducazione nasce dalla domanda "ma tu conosci e sei esperto del problema che si cela dietro ai disturbi alimentari ?
  • E poi: hai visto risultati positivi dalle tue parole verso la mia persona ?

C'e' anche un altro approccio, più difficile ed è quello del pensiero attivo contrapposto al pensiero passivo e quando qualcuno ci parla dire a se stessi:

  • costui lo vuole fare per il mio bene;
  • io so che mi sentiro' male;
  • posso dire che mi da fastidio, è un mio diritto non ricevere questa forma di tortura;
  • Io sono una persona che vale e costui mi sta facendo sentire una merda; quindi ricordarmi di tutti i motivi per cui io valgo.
Finito, anche oggi ho buttato tutto il veleno che avevo in corpo.

La prossima volta parleremo di PENSIERO POSITIVO e MANGIARE LENTO, oltre che di un bel consiglio letto nel blog di Enrika.

Giuseppe Chillemi

venerdì 28 novembre 2008

(Relativamente) Buone notizie

Oggi sono stato in farmacia per dove ho acquistato dei farmaci ed ho nel frattempo controllato il mio peso: totale 181,700 grammi. Non sono ne' salito ne' sceso.

Come considerare questa notizia se non buona rispetto all'aumento ponderale subito all'inizio di quest'anno ?

Ora desidero solo iscrivermi in piscina e nuotar tranquillo le mie vasche ed arrivare alla prossima estate con una salute un po' migliore.

Giuseppe Chillemi

giovedì 27 novembre 2008

Altri due maledetti giorni

Ma procaccia la miseria, è possibile che io non abbia pace ?
Ho trascorso altri due giorni con l'anima in subbuglio e fermo, quasi immobilizzato.
Saranno i farmaci che prendo, ma sto dormendo 16 ore al giorno ed è da pazzi.
A questo si aggiunge l'avere pestato eccessivamente l'acceleratore mentale mettendomi troppe aspettative ed il trovarmi davanti a scelte molto difficili che comportano il cambiamento radicale della mia vita.
La verità è che per non far soffrire gli altri e non dire le cose come penso che siano sto inghiottendo il male dentro me stesso e con esso il cibo.
Mangiare è mentire a se stessi; è trovare una via di fuga dalla realtà negativa che invece va affrontata direttamente, chiunque ne soffra.

Giuseppe Chillemi

mercoledì 19 novembre 2008

Arriva l'inverno

E' sempre stato il mio tallone d'Achille. D'inverno il corpo chiede più cibo perchè vuole mantenersi caldo e per qualche ancestrale motivo ha necessità di mettere su peso anche se ne ha già fin troppo.

Come affrontero' questa stagione ?
  • Coprendomi adeguatamente;
  • andando in piscina almeno un paio di volte a settimana; (la prossima dovrebbe essere la prima);
  • cercando di non strafare nella vita perchè uno spirito equilibrato è quello che sa riconoscere i propri limiti prima che nascano i sintomi del "superuomo";
  • cercando sempre la pace con me stesso
  • continuando ad imparare a non affrontare lo stress alimentandomi
  • affinando le tecniche di risoluzione dei problemi
Questi i propositi per la nuova stagione. Obbiettivo di peso ? 10 KG entro maggio. Non chiedo di più. Se riuscissi a perderne 10 l'anno entro i quaranta dovrei avere raggiunto una salute migliore (e leggete bene, non parlo di forma) oltre ad avere portato a termine gli altri progetti che ho per questa fase dell'esistenza.

Giuseppe Chillemi

martedì 4 novembre 2008

Come va ?

Sto seguendo la linea scelta: trovare le ragioni dello stress ed affrontarlo senza mangiare ed evitare cosi' il "corto circuito" dato dal cibo che elimina tutti i problemi.
Non sempre va bene ma il più delle volte l'andazzo è positivo.
E' la mia battaglia e la sto portando sino in fondo.

Ora vorrei iscrivermi in piscina. Un po' di mesi, anche se un po' cari, mi faranno bene e poi a me nuotare piace.
Fra qualche mese vi aggiungero' pure la palestra per allenarmi cosi' 4 volte a settimana.

Giuseppe Chillemi