lunedì 8 ottobre 2007

Domenica di tregua

Come al solito, la domenica è il giorno degli sgarri programmati. Come ho giù scritto la dieta è uno stile di comportamento e non una restrizione alimentare. Anche se gli scorsi giorni ci sono state delle abbuffate poi non devi compensare il giorno che avevi programmato per "sgarrare".

Siamo stati in campagna e c'erano i miei zii. Ho mangiato una carne che non avevo mai assaggiato: il porcospino. Col suo sugo si sono conditi i maccheroni, poi ho mangiato l'insalata ma prima di tutto ho cominciato con una mela che mi ha salvato da una grande fame. Essendoci la pasta a tavola non ho mangiato ne il pane ne i dolci; questi li ho riservati al pomeriggio.

Ecco una prova del "peccato":

Macceroni al sugo di porcospino !


Sono di buon umore perchè stavolta la dieta non è fonte di ansie ma la consapevolezza di un lungo ed interessante viaggio. Il motto è "Take it Easy". Ho definitivamente superato la crisi di giovedì e venerdi.

Giuseppe Chillemi

domenica 7 ottobre 2007

Ancora incertezze ma non perdo la speranza

Oggi ci sono stati nuovi episodi di alimentazione incontrollata. Sono stati attutiti da insalatone che mi hanno riempito lo stomaco.
E' deleterio rimanere a casa, è la fonte di tutti i mali. Per evitarlo, nel pomeriggio mi sono messo in giardino all'aria aperta perchè le 4 mura e l'ambiente statico sembrano dire "mangiaaaa, mangiaaaa".
L'uomo non è stato progettato per essere sedentario e fermo in una abitazione. Per millenni ci siamo mossi per le necessità di vita, abbiamo in continuazione parlato con i nostri compagni, ci siamo procacciati il mangiare, zappato la terra, costruito gli attrezzi.
Quando l'essere umano è diventato stanziale sono iniziati i guai...
Deve servire di monito per il futuro. Occorre, piano piano, cambiare vita.

Giuseppe Chillemi

sabato 6 ottobre 2007

Le basi del disturbo

Guardavo in TV una trasmissione dove una ragazza, Chiara Sole, ha creato un'associazione per la cura dei disturbi alimentari. Durante il corso del programma ha parlato di se stessa e del controllo che tendeva ad esercitare su tutto e tutti. Vivido è dentro me lo stesso comportamento ! Anche io tendevo a volere controllare ogni cosa e lo facevo perchè sentivo inadeguato ed ostile il mondo che mi circondava. Inoltre i miei mi avevano instillato il germe della perfezione: "devi fare di più, devi dare il massimo, devi essere il migliore". Il limite sembra spostarsi sempre più in la e tu non sei mai soddisfatto di quello che fai ed allora perdi il controllo di te stesso.
Il corpo, la mente, sono un mare mutevole sempre alla ricerca di equilibrio. Hanno bisogno di alcune certezze, ma quelle si trovano sono dei rimedi immaturi e catastrofici. Iniziano cosi' i digiuni o le abbuffate (come nel mio caso).

Ora ho 33 anni ed inizio a vedere la luce nei miei problemi d'infanzia. Mi rendo conto di essere stato un bambino molto solo; vivevo praticamente senza genitori perchè lavoravano. Al mattino mia madre non era in casa ed a me il compito di alzarmi ed andare a scuola... scuola che puntualmente saltavo.
Ciò che più mi colpisce oggi è come nessuno si sia accorto del mio disagio quando ero adolescente: ne i dottori, ne la scuola, ne gli insegnanti, ne i parenti, ne i genitori. Anzi ! Il mio non era un disagio ma un qualcosa di cui incolparmi e giù con gli insulti quando mangiavo o mi ribellavo a situazioni familiari assolutamente inadeguate per un sano sviluppo psichico. L'insicurezza che si è creata dentro me è stata tanta e tale da avvolgermi per moltissimi anni.

Ora cerco di ricostruire i cocci della mia vita. I pensieri negativi automatici autodenigranti di cui sono pieno li sto cambiando con analisi più costruttive e che non facciano soffrire la mia anima. Dico a me stesso che è andata cosi' non per colpa mia, e nemmeno per colpa di altri. E' andata cosi' e basta. Specialmente in un mondo cosi' arretrato ed ignorante com'è la Sicilia nel campo del disagio psichico non c'era altro modo in cui poteva svolgersi la mia vita.
Ogni giorno mi sveglio e faccio notevoli sforzi per riprogrammare la mia mente, per insegnargli a dire a se stessa tante buone cose e non catastrofizzare. E' difficile ma ci sto riuscendo.

Giuseppe Chillemi

Prima di morire

A noi obesi sono preclusi alcuni aspetti della vita- Certuni riguardano la sfera delle capacità fisiche, altre quelle della vita sociale. Queste ultime a volte ce le cerchiamo perchè non amando il nostro corpo comunichiamo negatività. Sembra assurdo perchè lo stereotipo dell'obeso è di persone sempre allegre e sorridenti ma vi assicuro che è una maschera per tenere lontana la gente dalla realtà interiore. Siamo tristi ed infelici. Non ci amiamo ma non lo diciamo; viviamo in un mondo interiore impermeabile all'esterno; il nostro grasso è una corazza che attornia il cuore.

Ho scritto di seguito, come promemoria,
alcune cose che mi piacerebbe fare prima di lasciare questo mondo.

  • Andare sugli scii
  • Andare sui rollerblade
  • Avere tanti amici
  • Mettere su una famiglia
  • Avere dei figli
  • Riuscire a lasciare un'impronta nel mondo del lavoro
  • Tramandare a qualcuno il mio sapere e le mie idee
  • Farmi qualche viaggetto per il mondo
  • Prendere una laurea
  • Avere un aspetto più gradevole
  • Farmi una corsa senza il terrore di distruggermi le gambe

Alcune di queste cose dipendono strattamente dal peso. Altre solo dalla mia volonta, altre ancora dalla fortuna.
I sogni che dipendono dal peso sono alcuni di quelli che ho scritto ma sono degli obbiettivi che mi piacerebbe raggiungere.

Mentre scrivo, mi rendo conto che la catastrofizzazione di questi due giorni è stata inutile. Se non ci si perde d'animo si rimani in carreggiata. Focalizza gli obbiettivi e mantieni la tranquillità !

Giuseppe Chillemi


Ho perso il controllo

Sono andato molto giù per la notizia di ieri. Senza contare che stavo già con il morale sottoterra per altri problemi.
Oggi non ho fatto dieta ed ho mangiato male e compulsivamente. Me ne sono fregato dei 5 pasti al giorno, della frutta e di tutto. Ho mangiato, mangiato mangiato.
Lo scrivo pubblicamente perchè questo è un blog dove bisogna dire la verità. Perchè gli altri possano comprendere e condividere e capire qualcosa di se stessi se soffrono del medesimo problema.
Mi sono detto tante frasi: "ma chi se ne frega", "ormai sono scivolato", "riprendero' quel poco che ho perso", ed ho pensato al sottile piacere di farsi del male. Noi obesi a siamo spesso autolesionisti e ci riempiamo di cibo sino alla sofferenza, sino a quando non ne possiamo più e diciamo basta. Poi viviamo per un po' di tempo confusi... E' l'effetto che cerchiamo dalla nostra droga chiamata CIBO.
E' facile rendersi conto che si tratta di una vera e propria dipendenza. Un corto circuito della mente dove cibo=piacere=movimento per ottenerlo.
Ci sono delle strategie, l'ho scritto in precedenza, che devo imparare ad attuare. Chiamare ad amici, parenti o uscire di casa. Comunque fare passare tempo.
E poi, in momenti di caduta come questo non dirsi "E' troppo tardi" ho recuperato tutto e disperarsi. Ogni momento è buono per rimettersi in carreggiata. E' come una corsa dove anche se arrivi ultimo riceverai gli applausi del pubblico. Dove per strada devi pensare all'affetto che ti circonda, come un bimbo che vuole abbandonare ma tutti gli dicono di continuare e gli fanno forza.
Io ci devo riuscire.

Giuseppe Chillemi


giovedì 4 ottobre 2007

AAARGHHHH !

Invece di perdere peso pare io ne abbia acquistato. La bilancia diceva 174,250 !
Credo di avere sbagliato ad andarci a stomaco pieno ed è meglio che io mi pesi al mattino prima di fare colazione. Comunque sia è la riprova che 3 sgarri in una settimana sono troppo ed allora devo moderarmi maggiormente.

Stasera ho comprato parecchia frutta e verdura prima di venire a casa ed ho mangiato una insalatona seguita da formaggio e due scatolette di tonno con un po' di pane. Sarà sicuramente il nervosismi che mi ha fatto mangiare un po' di più. La giornata è stata nel suo globale molto stressante ed ero giù di corda.

Da domani ricominciamo.

Giuseppe Chillemi

Cena biblica !

A Nicolosi esiste un locale chiamato "Gli Antichi Proverbi". Non andateci se siete a dieta e magari non ordinate antipasto più pizza come ho fatto io stasera: pizza gigante ed antipasto gigante e pieno di olio. Mi sa che mezzo chilo l'ho ripreso :-)

Domani ci sarà il responso.

Giuseppe Chillemi