mercoledì 17 dicembre 2008

Tyson KO

Ci sono certi personaggi che non godono di buona fama ma sono comunque famosi e li conosciamo.
Uno di questi era Maradona, prima di essere colpito dall'abuso di droga e dall'aumento di peso. Ora, notizia di ieri, tocca a Mike Tyson, campione di box molto chiaccherato nel passato.

Vi posto la foto che ho trovato sul sito di Repubblica e che mi ha molto colpito. Anche lui è stato visitato dal "diavolo che ingrassa". Chi lo avrebbe detti ? Questo campione del mondo che ha buttato giù tutti i suoi avversari, ora è stato messo KO ed ha iniziato ad allargare le sue forme sino a prendere quei 30-40 kili che gli si vedono in più in questa foto.

Il disturbo alimentare è un amico silente e pasiente che ti attende in ogni momento per calmarti e quietarti col cibo quando la vita ti sta prendendo a sberle in faccia.

A Tyson, nonostante tutto quello che se ne possa dire, va la mia più sincera comprensione.

Giuseppe Chillemi

lunedì 15 dicembre 2008

Pensieri

A volte mi faccio prendere dai pensieri negativi. Oggi forse è una di quelle giornate storte dove tutto viene visto come nero.

Guardo la mia pancia e mi dico "che schifo", mai nessuno ti vorrà.
Mi sento appesantito ed ammalato e penso che non guariro' mai.
Sento il mio stomaco zeppo di schifezze, anche se ho mangiato corretamente, e sento i chili che aumentano.
Inizio a pensare che la sera dovrei mangiare più leggero per stare globalmente meglio.
Vedo tutto quello che ho da fare e mi deprimo.
Non ho voglia di andare avanti e mi piacerebbe avere la bacchetta magica che risolve tutto in un colpo solo.
Riguardo gli anni trascorsi e mi dico: cosa ho fatto della mia vita ? Dove andro' a finire ?
Sento una gran solitudine dentro e fuori. Mi mancano amici, compagnia, feste, gente che ride e che scherza.

Mi sono sfogato. Scrivere è come un disintossicante che ti svuota dentro. So che le cose si risolvono ad una ad una ma, come ho scritto, mi piacerebbe avere la bacchetta magica che non esiste.

Stasera una doccia e poi a nanna. Domani sarà tutto più positivo.

Giuseppe Chillemi

Come prosegue ?

A balzelli, oserei dire.
  • Sto masticando venti volte ogni boccone quasi sempre e cerco di non mangiare voracemente.
  • Non mi alimento fuori pasto.
  • Ogni tanto ingurgito qualche porcheria a pranzo o a cena.
  • Mi forzo di fare i pasti dovuti.
  • Non sto facendo le merende
  • Devo ancora iscrivermi in piscina
  • Ogni tanto ho fantasie di abbuffate di dolci ma le freno. Oggi sognavo il panettone...

Questa è la verità su come stanno andando le cose. Vedo il bicchiere mezzo pieno.

Giuseppe Chillemi

giovedì 11 dicembre 2008

Pensieri positivi

Enrica mi chiedeva di iniziare a pensare positivo nel suo blog ed io mi domando: che mi costa ?
Oggi sono cambiate tante cose nella mia mente ed in particolar modo ho capito che le premesse generano le conseguenze. Se la premessa è negativa, allora la conseguenza userà questa interpretazione per essere spiegata.
Ne segue da se che una premessa positiva diventa la chiave per una vità più felice.

Allora diventa d'obbligo pensare alcune cose:
  • Sono io che do un senso alla giornata
  • Il più grande nemico della mia felicità sono i pensieri negativi a cui sono attaccato
  • Una speranza è il seme che darà la radice ad una nuova vita
  • Essere positivi non ha alcun costo se non il peso di dirsi che la negatività di cui ci pervadiamo è errata.
Bando alle ciance e basta filosofeggiare. E' tempo di domandarmi quali azioni mi renderanno felice:

  • Non essere oppresso da mille doveri ed impegni che non fanno più parte della mia vita. Le svolte ed i cambiamenti preceduti dalle decisioni saranno la chiave della felicità.
  • Dire quello che sento, positivo o negativo che sia; essere assertivo.
  • Stare un po' con le persone e non chiudermi in casa a fare il guru solitario. La socialità è la base per una vita migliore.
  • Andarmi ad iscrivere in piscina e nutare libero come mi è sempre piaciuto fare e sperare di incontrare qui gente che non abbia la puzza sotto il naso.
  • Avere vicino persone che condividano i miei stessi pensieri cosi' come aver persone che non li condividano ma siano aperte al dialogo.
  • Riuscire a togliermi alcuni debiti che l'avviamento della mia azienda ha portato.
I dettagli di come agire, li scrivero' in seguito.

Domani appena alzato dirò "buongiorno mondo e grazie per avermi dato un'altra giornata di cui godere. Farò del mio meglio perchè sia di pace e serenità"

Giuseppe Chillemi

mercoledì 10 dicembre 2008

Il fantasma

Guardavo la TV quando improvvisamente è arrivato qualcosa di angosciante...
Mi son chiesto cosa stesse succedendo, da dove provenisse.
Allora mi sono ricordato di lui: è l'ombra; l'ombra dei miei momenti bui, l'ombra di quando ero un giovane ragazzo pieno dei miei problemi e chiuso in casa a mangiare.
Avendolo riconosciuto gli ho detto: "non mi fai paura, tu sei il passato e non il mio presente".
Non si è arrabbiato, non si è scomposto, mi ha chiesto solo qualcosa da mangiare ma io non l'ho ascoltato. Il fantasma si è quindi limitato a farmi un po' di compagnia e poi è andato via. Come lo zingaro che ti chiede qualche soldo e se non lo accontenti dopo un po' scompare.

Giuseppe Chillemi

Primo Round: Giuseppe 1 - Diavolo 2

Putroppo ieri notte non riuscivo a dormire ed ho fatto scorpacciata di due panini per potermi "sedare".
Non mi importa e non mi lascio demoralizzare. Questà e' un'altra regola di Villa Garda: se qualcosa va male non mollare tutto, è solo un attimo e passerà.

In compenso ho di molto rallentato la velocità dei pasti. Le 20 masticate ormai le faccio costantemente ad ogni boccone e non sono nemmeno pesanti.

Ora vado a passare un po' di tempo facendo l'albero di natale e preparando il sugo per la cena.

Giuseppe Chillemi

martedì 9 dicembre 2008

Oggi è venuto a trovarmi il diavolo

Che fosse una giornata "no" l'avevo visto da come mi ero svegliato. Già mi conosco e so bene che se i pensieri del mattino sono organizzati in una certa maniera, allora quello sarà il principio di un malessere psicologico duraturo.

Pomeriggio, puntuale come una sveglia, verso le 6 il mio demone è arrivato: "Mangiare, Mangiare, Mangiare"; quanto più è possibile e nel più breve tempo possibile.

Stavolta ho adottato la strategia del drogato che vuole uscire dalla tossicodipendenza: drogati ma in maniera minore che la volta precedente. Sono entrato in un bar, ho preso un pezzo di tavola calda e l'ho mangiato lentamente con le solite 20 masticate per boccone; poi sono uscito fuori ed ho fumato una sigaretta sulla moto. Il risultato ? Al demone ho detto "questo ti basta" e lui se ne è andato via soddisfatto e mi ha lasciato in pace sino a cena.

Ora si avvicina Natale e la maledetta parola "dieta" sembra volere apparire nella testa. Se ben ricordo, l'anno scorso, non ho preso nemmeno un kilo mangiando come volevo perchè alla fine i pasti sono stati equilibrati nell'arco della settimana. Se mangi uno o due giorni qualcosa in più e poi ritorni a mangiare normalmente, quei giorni non conteranno nulla nel bilancio globale.

Mi inizio a rendere conto che "dieta" è una parola depressiva. La dieta fa ingrassare perchè poi hai bisogno di qualcosa che ti tolga da questa depressione.

Giuseppe Chillemi