giovedì 12 settembre 2013

Tornare indietro


"...Gli effetti delle diete durano al massimo 3 anni. Entro i 5 il 90-95% di quelli che hanno perso peso lo riacquistano del tutto e molti con gli interessi..."

Molto spesso leggo di persone che si sono sottoposte a restrizioni varie e poi, nel tempo, rimbalzano al peso precedente. Perchè accade ?

La dieta è una cosa innaturale, una forzatura. Devi persare sempre per pesare sempre, muoverti sempre, uscire sempre, scegliere sempre con la razionalità e la volontà. Noi essere umani, il 90% delle volte ci muoviamo con il pilota automatico. Questo è fatto di immagini, di sentire cosa è giusto e meglio per noi, di vocine che ci parlano, di piacere, di irrazionalità, di bisogni. Durante l'arco della vita si è plasmato in una certa maniera e ci muove secondo regole interne di cui sentiamo solo gli effetti a livello razionale. Riprogrammare il pilota automatico significa cambiare l'anima. Occorre che egli senta che è più giusta una nuova scelta, un nuovo modo di pensare piuttosto che il passato. Se questo non cambia, dopo 3 anni dalla dieta ci ritroveremo a sentire che aprire il frigo per placare la nostra fame è cosa buona e da fare; che mettersi sul divano a mangiucchiare è il meglio per noi; che forse, quella maledetta palestra dobbiamo lasciarla perdere; che 200 grammi di pasta ci soddisfano di più di 50 grammi scarsi.
Io non so come si riprogramma il pilota automatico. So come si evoca quello che abbiamo sempre avuto: dire cosa non si deve fare piuttosto che fargli provare i vantaggi del nuovo percorso; stare nella stessa casa, nella stessa vita, con le stesse persone di sempre senza avere fatto propria una nuova visione, avere risolto i problemi, avere appreso nuove tecniche. Si dimagrisce perchè cambiano le nostre scelte in altri ambiti, lo stress diminuisce, apprezziamo nuove cose ed il nostro io, lentamente e gradatamente, si trasforma.

Molta della gente con cui ero a Villa Garda (centro per il dimagrimento dove sono stato tanti anni fa) era letteralmente terrorizzata di ritornare nel proprio mondo, incontrare il marito o la moglie, i figli, al lavoro, perchè sarebbero tornati a fare le stesse cose di prima.
Sapevate che la maggior parte di chi è stato in galera ritorna a delinquere ? La motivazione è la stessa: l'ambiente favorisce la comparsa del pilota automatico precedente che torna ad avere il controllo su di noi.
Se non abbiamo cambiato l'anima, noi tutti torneremo a delinquere con i nostri frigoriferi, i dolci, i pacchetti di patatine, il gelato, la pasta ed i panini al salame.

Personalmente ho lavorato durante tutti questi anni per fare crescere la mia autostima, per risolvere le questioni aperte in famiglia, per ritrovare la voglia di vivere. Adesso inizio a coglierne alcuni frutti ed i 10 kili persi e non ripresi, con molta calma, sono ancora qui. Se parlo con i miei non nasce più il conflitto ma ci sono sorrisi; se mi trovo di fronte a brutture della vita cerco di andare avanti; sono meno silenzioso e dialogo di più. La strada è ancora lunga ma sento di avere imboccato quella giusta.

Giuseppe Chillemi

mercoledì 10 luglio 2013

Il metodo strategico


C'e' una terapia di cui vi ho scritto tempo fa che promette di fare scomparire certi disturbi, anche di lunga data, in tempi brevi, è la terapia strategica. Per l'obesità avevano inventato di fare mangiare al paziente quello che voleva, anzi, di prepararsi a mangiare il meglio, apparecchiare e darci sotto, ogni giorno. Questo avrebbe portato alla lunga ad una cessazione del desiderio di cibo "calorico" ed una normalizzazione dell'alimentazione. In aggiunta, nel caso di abbuffate fuori pasto, si doveva seguire la prassi di mangiare 5 volte quello che si è assunto assunto sgarrando. Se ci riuscite, la prossima volta dovete mangiare 10 volte e cosi' via.
Con me, la dieta paradossale (cosi' è chiamata) non ha funzionato, anzi, ho preso 6 kili. A distanza di tempo e dopo aver letto le soluzioni ad altri problemi ho provato ad usare un metodo diverso, ma confacente ai dettami della terapia strategica e questa volta sembra abbia funzionato. Quando voglio mangiare fuori pasto o mangiare molto mi dico che devo mettermi in macchina, portarmi il cibo a 10 kilometri e poi tornare. In alternativa, anche farmi 10 kilometri e tornare a mangiare.
Sembra una cosa "pazza" ed assurda ma i suoi effetti si sentono: quasi immediatamente mi passa la voglia e si spegne ogni pensiero di alimentarmi.

Riguardo la tipologia di alimentazione devo dire che i passi sono stati da gigante: adesso frutta e verdura sono la costante. Li consumo in media 3 volte al giorno. Cerco prima questi che altre cose come salumi o pane.

Manca la cyclette ma so che è questione di poco.

Chiudo dicendo che il metodo che vale per me non vale per tutti e se avete intenzione di provarci vi consiglio di parlare con un terapeuta strategico che vi possa guidare.

Un abbraccio ovunque vi troviate !

Giuseppe Chillemi


venerdì 28 giugno 2013

Alcuni momenti difficili


Frutta e verdura. Quando scrivo di questi alimenti nel diario alimentare mi sconvolgo sempre nel leggere "8 calorie" - "20 calorie" - "12 Calorie". Sono cibi che riempiono e hanno una valenza calorica quasi nulla.
Entrando in cucina ed avvicinandomi al frigo appare sempre la vocina che dice "nutriti velocemente e gustosamente !" . La scelta principe è il pane con i salumi, salumi in abbondanza: rapido, veloce, appetitoso. "E se mettessi un po' di frutta e verdura ?" ribatto io ! E la vocina risponde "li devi lavare, preparare ! Mangia qualcosa di pesante, immediatamente e ti togli ogni problema". Allora io mi fermo un attimo, apro il frigo e guardo i vegetali e mi dico "fai uno sforzo, devi attendere solo 5 minuti che siano pronti". All'inizio provo disagio ma mentre li taglio e penso di condirli ed al "premio" che avro' la situazione migliora decisamente. Mi siedo a tavola con il mio piatto. Se siamo a pranzo lascio i cibi gustosi all'ultimo.
Pian piano mi sto riabituando a mangiare meglio.

Altra situazione: vado in un posto che mi mette ansia. Al ritorno a casa la vocina inizia a dire "prendi questo, prendi quello, cosi' starai meglio". Incurante del fatto che "questo e quello" li avevo mangiati già un'ora fa e dovrei essere sazio.
Non c'e' molto da fare in questa situazione se non occuparsi di altro, tornare ad uscire di casa, leggere un libro, fare yoga, cambiare l'attenzione, parlare con qualcuno... si, c'e' molto da fare ma la mente ripete "lascia perdere, mangia e ti sentirai subito meglio".
Ora parlo, parlo da solo, dico cosa mi ha disturbato. Cosi' faccio fuoriuscire anzicchè inghiottire.

Sono in carreggiata. Traballo, cado, mi chiamano, vorrei scendere, ma rimango sul mio mezzo.

Giuseppe Chillemi

sabato 8 giugno 2013

Aggiornamenti


Tiravo un po' le somme del periodo e vengo a scrivere il risultato.
A giorni alterni metto la frutta e la verdura nell'alimentazione. Da zero a questo risultato posso dirmi felice.Il diario alimentare va alla grande. Me lo dimentico al massimo 2 giorni al mese. Questo è il maggiore risultato del periodo.
Siamo quasi a zero per l'uscire ed andare a comprare da mangiare.
Ho fatto le analisi e molti parametri sono migliorati. Solo uno è peggiorato ed il dottore mi darà informazioni.
Riesco a fermare le abbuffate senza arrivare a 2000 calorie. Ora mi fermo fra le 700 e 1200, un pasto completo.
Il "cosa mi farebbe felice in alternativa" ancora non ha ingranato ma è sempre presente nella mente.
Il peso oscilla fra 179 e 181. Questi sono i nuovi valori.
La cyclette non ingrana. Siamo ancora ad una volta ogni 15 giorni.

Posso dire di trovarmi  fra il 10 ed il 15% di quello che vorrei fare. Da 0 spaccato a questo valore è un successo.

Giuseppe Chillemi

sabato 25 maggio 2013

Un nuovo modo di pensare: cosa mi renderebbe felice in questo momento invece che mangiare ?


In questi giorni è arrivato un ragionamento che sta dando frutti positivi. Quando ho un attacco di fame o la voglia di sfondarci di cibo, o anche l'impulso di fumare una sigaretta, mi chiedo: che emozione voglio ? Cosa mi farebbe felice al posto del cibo ? Cosa voglio raggiungere ?
A questa domanda la mente risponde prontamente: voglio un momento di serenità; oppure, vorrei raggiungere questo obbietivo. Più in specifico mi dice: vorrei che questo male interiore passasse ed in questo momento essere fra gente a ridere e scherzare; ma anche, vorrei realizzare questa cosa che rimando da tempo; oppure, sarebbe bello incontrare un amico.

Noi mangiamo e seguiamo gli impulsi per raggiungere uno scopo: stare meglio interiormente ed avere uno stato di benessere. Sembra che il cervello si sia ingolfato a trovare queste cose in un solo modo ma se lo interroghiamo ci indica cosa è per lui la felicità in quel momento e cosa potremmo fare di diverso al posto di ingozzarci.

I primi risultati si vedono. Quano ho fame o quando voglio fumare una sigaretta sento il bisogno di qualcosa che mi riempia ma vedo anche cosa nella realtà potrebbe farlo in alternativa.
Non capisco a fondo il meccanismo ma funziona perchè ho due scelte: essere felice con la mia droga o essere felice con qualcosa di umano e reale.

Provate anche voi ! Se sentite l'irresistibile impulso di mangiare domandatevi: che emozione voglio raggiungere e cosa vorrei realmente fare adesso che mi renderebbe cosi'. E fatelo, ve lo sta chiedendo il vostro io più interno. E' il motivo per cui mangiate e siete infelici: non state seguendo la felicità !

Giuseppe Chillemi

sabato 11 maggio 2013

ShapeUp, Cyclette ed altro


ShapeUp continua a registrare la mia alimentazione. Oscillo fra le 2500 e le 3500 calorie in tempo di bagordi. Appunto anche l'attività fisica. Mi sono abbonato, pagando il canone annuale di 32 euro. Adesso è più comodo da usare. Non sgarro un giorno ed ho sotto controllo tutto. Il programma è completo e contiene una miriade di alimenti. Ti evita tanta carta e di cercarti i valori calorici di ogni cosa. Ho scritto anche al supporto per dei miglioramenti. Dicono che "ci penseranno" ma hanno già avuto richieste del genere, parlo della possibilità di registrare anche i pensieri e le perdite di controllo assieme ad ogni pasto.

Ieri ed oggi sono salito sulla cyclette. Da 22 a 35 minuti. Inizio a guardarla meno in cagnesco e mi appaiono meno pensieri terribili. Sostituisco le immagini di disagio dentro il cuore con un futuro più bello dove c'e' benessere, dove la gente mi sorride o comunque non ce l'ha con me. Questo mi fa anche riflettere sul fatto che i problemi degli obesi riguardano le persone che le circondano e come interagiscono con loro.

Continua la mia terapia EMDR. E' veramente utile per le persone che hanno problemi con gli abusi subiti dalla propria anima. Noto il mio passato trasformarsi in qualcosa di più umano e digeribile; adesso non sta sempre li a disturbare del mio presente, solo la maggior parte del tempo ma proseguendo migliorerà.

Si avvicina l'estate ed io penso al mare. Come tendenza già mi vedo un giorno si ed un giorno no al sole ed a nuotare. Questo è il comportamento da "malato". Gli altri anni ci sono andato si e no una o due settimane ed ora vorrei farmi tutta l'estate ?
Come la Cyclette andro' a voglia ed a piacere e cercando di mettere nell'anima la parola "pace".

Giuseppe Chillemi

martedì 30 aprile 2013

Update


Contavo in giorni:
da 3 non vado sulla cyclette
da 4 non vado sulla cyclette
...
sono arrivato a 7.

La scusa di stasera: è troppo tardi per andare sulla cyclette.

Erano le 22:30 ed ho scelto di andare sulla cyclette.

In TV ho messo Dynamo, le classiche 2 pause ed alla fine ho accumulato 35 minuti. Mi sono anche annoiato.

L'alimentazione è andata altalenante. Domenica ci sono stati i dolci ed il totale ha rasentato le 5400 calorie ma è incredibile come la semplice pratica del diario alimentare mi renda consapevole di quello che faccio.

Piccoli passi... piccoli passi....

Giuseppe Chillemi