giovedì 6 marzo 2008

Sesto giorno di dieta paradossale

Come sta andado ?
A volte dimentico la dieta paradossale e tendo ad alimentarmi come prima e cioe' a pensare di essere a dieta e poi mi viene fame etc. etc.
Ieri ho avuto un attacco di fame e come prescrive il libro ho mangiato per 5 volte cio' che mi ero concesso e cioe' 5 pacchi di crackers con lo svizzero.
La prossima settimana, se dovesse riaccadere dovro' mangiare 10 volte lo sgarro.
Ammetto che abbandonare l'idea di avere bisogno di una dieta è cosa parecchio difficile. Ci vuole testa per dirsi ogni giorno "mangio per concedere il meglio a me stesso". Dopo anni di mangiare in sofferenza è diventata un'abitudine.

Giuseppe Chillemi

domenica 2 marzo 2008

Primo giorno di dieta paradossale

Stamane ho sperimentato la "dieta paradossale" con 2 toast ben farciti, una fetta di pane con abbondante nutella ed un bicchiere di succo di arancia.

Ora mi attende il pasto ed anche questa volta, se condo la dieta dovrei trattarmi bene. Quindi andiamo con pasta, salsiccia, verdura e dolci.

Sono cuorioso di vedere dove mi porta questo metodo.

sabato 1 marzo 2008

Cosa bolle in pentola


La scorsa settimana mi sono pesato. Lo faccio sempre perchè non bisogna sfuggire dalle cattive notizie. La buona è che non ho preso più peso, la cattiva e che non ne ho nemmeno perso.



Nel mentre ho comprato il libro di Giorgio Nardone, La dieta paradossale.
Segue la corrente di psicologia strategica da tanto tempo ed ora è il momento di cavalcare quest'onda. Il libro prescrive di mangiare cio' che più ti piace durante i 3 pasti principali mentre se vuoi "sgarrare" devi mangiare 5 volte lo sgarro, e poi la settimana dopo 10 volte. Cosi' ti passerà la voglia di farlo. Non è uno scherzo. Giorgio è un leader nel campo della terapia strategica e la scuola è molto quotata in tutto il mondo per risuscire a risolvere problemi gravi in tempi brevi.
Gli ho scritto dicendogli che cosi' è come buttarsi giù nel burrone senza paracadute sperando che ti spuntino le ali. Lui promette che spunteranno.

Vi sapro' dire in seguito se, come dice lui, il piacere squilibrato che ci porta a mangiare si riequilibrerà.

Non si puo' vivere una vita di eterne privazioni.

Giuseppe Chillemi

lunedì 4 febbraio 2008

Le pessime notizie sono arrivate

Mi sono pesato ed ho trovato 3,5 kili in più...
C'e' stato parecchio stress in queste settimane che io ho costantemente affrontato con il cibo.
Ora sembra che il controllo della situazione stia ritornando.
Non mi importa di questi chili, è importante la disciplina, il ritmo costante... poi viene la perdita di peso. In passavo prendevo 10 kili l'anno e quindi mi devo ritenere felice se mi mantengo al peso di un anno fa.

Ora vado a cucinare.
Saluti a tutti i lettori di questo scalcinato blog.

Giuseppe Chillemi

domenica 27 gennaio 2008

Ancora sballato

Beh, cosa dire. Sta andando tutto storto ma me ne importa poco perchè ho altri grossi problemi che riguardano il lavoro ed il lato economico.
Mi capita spesso di mangiare fuori pasto e per nervosismo ma so che questo è il male che per un po' ritorna e vuole farmi compagnia.
Io perservero nei piccoli obbiettivi e per il momento mi concentro sul bere i due litri di acqua al giorno.
Da un po' non mi peso'. Martedi' mattina sarà il fatidico giorno X.

Giuseppe Chillemi

mercoledì 23 gennaio 2008

Il cibo è una droga

Mi capita a volte di essere molto nervoso e ritrovarmi ad aprire il frigo o gli sportelli per cercare qualcosa da mangiare.
Quattro mesi fa, quando ho ricominciato la dieta, sapevo che sarebbe stato difficile lo scoglio dei 3-4 mesi ed infatti la barriera è già qui. Spesso e volentieri mi sono ritrovato a sgarrare fuori orario. Il mio corpo cerca il calmante a cui si è affidato una intera vita e lo cerca prepotentemente... a volte lo argino, molto spesso rispondo con uno sgarro.
Rileggo quello che ho scritto in passato: niente superprogetti, niente diete ferree ma disciplina e furbizia... cosi' si affronta un male cosi' grande quale un disturbo alimentare.
C'e' una corrente psicoterapica che vuole predica "il disordine per mantenere l'ordine" ed io la sto seguendo. Ogni santo dì sto aggiungendo delle cose sfiziose come la cioccolata per dare in pasto al mio mostro quello che cerca e quindi mantenere un certo equilibrio. La mattina mangio la parte superiore di un mezzo panino con un po' di nutella e quella inferiore con un po' di mamellata. Se il pomeriggio il corpo chiede ancora la sua droga gli do qualche altra cosa "peccaminosa". Sembra che cio' riesca a mantenere un equilibrio ed evitare le abbuffate serali.
E' come la tossicodipendenza, se drogato togli la droga tutta in una volta il corpo si ribella, devi farlo piano piano e prolungatamente nel tempo dandogli ogni giorno un goccio in meno del male fino a togliergli l'abitudine. L'aggravante del cibo è che la droga, una volta che hai finito, non la dovresti più incontrare nella tua vita, il cibo lo incontri almeno 4 volte al dì e te lo pubblicizzano anche in televisione.

Giuseppe Chillemi

giovedì 10 gennaio 2008

Dieta ripresa

Finalmente mi sono rimesso a dieta. Ho ancora un po' di depressione ma penso che passerà a breve (e spero).
Stasera, ad esempio, ho cucinato tanta pastina, fagioli che non ho mangiato ed ho usato il parmigiano come secondo. Con me, fa dieta anche la famiglia.
Mi ero disperato per il periodo di feste natalizio ma la verità è che l'ho passato praticamente indenne.