Ho trascorso un triste fine settimana. Sono stato molto preso dalle mie paranoie ma fortunatamente non mi sono rimpilzato di cibo se non ieri notte dove ho mangiato due panini.
E' accaduto che le preoccupazioni per una volta hanno vinto e mi hanno atterrito ma questo capita. Fa parte della lotta.
Mi rialzo e riprendo la mia strada. Nessuna catastrofizzazione, nessun "ora smetto".
La sconfitta è soltato di chi si arrende ed abbandona.
Giuseppe Chillemi
domenica 22 febbraio 2009
martedì 17 febbraio 2009
Prime emozioni
Da qualche giorno sto "discutendo" con le mie emozioni.
I libri consigliano di appuntare su di un diario quando e cosa scatena la corsa all'abbuffata. Io appunto tutto sul mio PC per poi rivedere quando le acque si saranno calmate.
Ho trovato tre emozioni che scatenano il bisogno di andare a mangiare: paura, solitudine, noia.
Quando mi "prendono" inizia l'irrazionale escalation che mi porta al desiderio di alimentarmi.
Andare ad aprire un frigo o un armadietto e svaligiarlo è l'ansiolitico a cui ci siamo abituati. La nostra mente ha invece tante risorse per potere affrontare questa crisi.
Bisogna guardarle in faccia le emozioni per dargli nuova voce ed attuare stratagemmi di rivalutazione.
Perchè ho paura ? Di cosa ho paura ? Posso rimediare alla solitudine ? Cosa posso fare per non annoiarmi ?
Prendiamo il mio caso personale: non ancora sistemato, problemi economici, timore del giorno dopo. E poi, mancanza di una controparte affettiva e di un ambiente familiare sano. Sono questi i veri demoni nascosti che pilotano le emozioni e la stessa è solo l'effetto di essi. Infine la noia: tanti momenti che si riempiono con il cibo. Insomma, parliamo di tutto compresi conflitti irrisolti.
Le tecniche di problem solving sono utilissime in questi casi per ricercare soluzioni e vie alternative.
La noia ho deciso di affrontarla leggendo libri o dedicandomi al mio hobby/lavoro: il PC. Questo mi consente di impiegare il tempo e quando appare la fame aver un escamotage per fare passare quei fatidici 20 minuti prima che scompaia.
Le paure: sono le più dure da affrontare. Bisogna dirsi di cosa si ha paura, scovarlo e trovare rimedio. Mancano soldi ? Trovare una nuova fonte di sostentamento. La famiglia ha problemi ? Costruirsi una propria nicchia di forza ed innescare il dialogo con gli altri; sempre terapeutico se condotto bene. Paura di non essere all'altezza ? Lavorare sull'autostima e trovare i punti di forza.
E la solitudine ? Beh, quella si narcotizza sia con telefonate agli amici, sia con l'andare a trovare amici e parenti, sia con internet. Di mezzi di comunicazione oggi ne abbiamo in abbondanza. E se abbiamo paura di contattare gli altri per problemi di immagine personale ? Lavoriamoci ! Non stiamo nella tana perchè più rimaniamo isolati, più il mostro si ingigantisce. Il mondo non è li fuori per guardarci e giudicarci e chi lo fa è un idiota che non merita la nostra attenzione. Se accade, un sorriso e tiriamo diritto. Noi valiamo.
Prima di fare dieta è necessario affrontare questi problemi perchè esaurita l'onda dell'entusiasmo, questi saranno sempre pronti a riaffiorare e portarci nei comportamenti precedenti. Cambiare la mente è la miglior strada per un successo duraturo.
Vi porto un esempio di successo personale di questi giorni: la notte mi capitava di non dormire ed alle 3 avevo di nuovo fame e volevo andare a mangiare. Allora mi sono preso un paio di libri e li ho messi sul comodino e quando non riesco a prendere sonno inizio a leggerli. Questo stanca la mente e favorisce l'addormentamento.
Da qualche notte evito di fare il pasto che uso per "abbattermi ed addormentarmi" e la mattina mi sveglio più leggero.
Giuseppe Chillemi
I libri consigliano di appuntare su di un diario quando e cosa scatena la corsa all'abbuffata. Io appunto tutto sul mio PC per poi rivedere quando le acque si saranno calmate.
Ho trovato tre emozioni che scatenano il bisogno di andare a mangiare: paura, solitudine, noia.
Quando mi "prendono" inizia l'irrazionale escalation che mi porta al desiderio di alimentarmi.
Andare ad aprire un frigo o un armadietto e svaligiarlo è l'ansiolitico a cui ci siamo abituati. La nostra mente ha invece tante risorse per potere affrontare questa crisi.
Bisogna guardarle in faccia le emozioni per dargli nuova voce ed attuare stratagemmi di rivalutazione.
Perchè ho paura ? Di cosa ho paura ? Posso rimediare alla solitudine ? Cosa posso fare per non annoiarmi ?
Prendiamo il mio caso personale: non ancora sistemato, problemi economici, timore del giorno dopo. E poi, mancanza di una controparte affettiva e di un ambiente familiare sano. Sono questi i veri demoni nascosti che pilotano le emozioni e la stessa è solo l'effetto di essi. Infine la noia: tanti momenti che si riempiono con il cibo. Insomma, parliamo di tutto compresi conflitti irrisolti.
Le tecniche di problem solving sono utilissime in questi casi per ricercare soluzioni e vie alternative.
La noia ho deciso di affrontarla leggendo libri o dedicandomi al mio hobby/lavoro: il PC. Questo mi consente di impiegare il tempo e quando appare la fame aver un escamotage per fare passare quei fatidici 20 minuti prima che scompaia.
Le paure: sono le più dure da affrontare. Bisogna dirsi di cosa si ha paura, scovarlo e trovare rimedio. Mancano soldi ? Trovare una nuova fonte di sostentamento. La famiglia ha problemi ? Costruirsi una propria nicchia di forza ed innescare il dialogo con gli altri; sempre terapeutico se condotto bene. Paura di non essere all'altezza ? Lavorare sull'autostima e trovare i punti di forza.
E la solitudine ? Beh, quella si narcotizza sia con telefonate agli amici, sia con l'andare a trovare amici e parenti, sia con internet. Di mezzi di comunicazione oggi ne abbiamo in abbondanza. E se abbiamo paura di contattare gli altri per problemi di immagine personale ? Lavoriamoci ! Non stiamo nella tana perchè più rimaniamo isolati, più il mostro si ingigantisce. Il mondo non è li fuori per guardarci e giudicarci e chi lo fa è un idiota che non merita la nostra attenzione. Se accade, un sorriso e tiriamo diritto. Noi valiamo.
Prima di fare dieta è necessario affrontare questi problemi perchè esaurita l'onda dell'entusiasmo, questi saranno sempre pronti a riaffiorare e portarci nei comportamenti precedenti. Cambiare la mente è la miglior strada per un successo duraturo.
Vi porto un esempio di successo personale di questi giorni: la notte mi capitava di non dormire ed alle 3 avevo di nuovo fame e volevo andare a mangiare. Allora mi sono preso un paio di libri e li ho messi sul comodino e quando non riesco a prendere sonno inizio a leggerli. Questo stanca la mente e favorisce l'addormentamento.
Da qualche notte evito di fare il pasto che uso per "abbattermi ed addormentarmi" e la mattina mi sveglio più leggero.
Giuseppe Chillemi
Ed il male si sciolse come neve al sole
Che strana giornata ho passato. Ho dormito senza fine e mi appresto a riandarmene a letto.
Sto bene, di un bene strano ed insolito. Sembra che tutto il male di esistere sia stato lavato via da una forza sconosciuta che non so ben definire.
Mi sento tranquillo e sereno. Consapevole di avere un tempo finito su questa terra ma anche di potere dare molto.
Sento di non avere nulla di troppo urgente da affrontare, mi vedo all'altezza della vita e non più un misero microbo quasi non degno di esistere come mi sono creduto nell'adolescenza.
Cosa mi sta accadendo ?
Non lo so. Sto bene e mi godo il momento.
Giuseppe Chillemi
Sto bene, di un bene strano ed insolito. Sembra che tutto il male di esistere sia stato lavato via da una forza sconosciuta che non so ben definire.
Mi sento tranquillo e sereno. Consapevole di avere un tempo finito su questa terra ma anche di potere dare molto.
Sento di non avere nulla di troppo urgente da affrontare, mi vedo all'altezza della vita e non più un misero microbo quasi non degno di esistere come mi sono creduto nell'adolescenza.
Cosa mi sta accadendo ?
Non lo so. Sto bene e mi godo il momento.
Giuseppe Chillemi
lunedì 16 febbraio 2009
Tutto regolare
Non ci sono ne' cattive ne' buone nuove.
Solo un forte mal di schiena che mi ha impedito di tornare in piscina questa settimana. Credo che ci andro' martedi'.
Oggi è domenica e come al solito si è mangiato molto ma mi sono contenuto nei dolci.
Da qualche giorno ho iniziato a fare colazione con latte e fette biscottate. Serve per placare la fame che sorge nel tardo mattino. La chiamo "normalità" e non "dieta".
Mi preoccupa invece il continuo innalzamento di kili nonostante sia a regime da 1500 a 2000 calorie. Sono i farmaci che sto prendendo che sicuramente causano questo effetto.
Putroppo psicofarmaci e dieta non vanno molto d'accordo ma è il prezzo da pagare: prima si sistema la depressione e l'ansia e poi il peso.
Confesso di avere un po' paura a ritoccare l'alimentazione ulteriormente e penso proseguiro' con l'aumento dell'attività fisica settimanale.
Piccola nota: se solo amici, parenti, genitori, istituzioni scolastiche avessero capito cosa stava accadendo nella testa di quel ragazzo di 14-15 anni quale ero non mi sarei trovato in questa situazione a 34 anni. L'ignoranza di un popolo mette le radici dell'erba maligna per i suoi figli.
Ora vi saluto, si è fatto tardi.
Giuseppe Chillemi
Solo un forte mal di schiena che mi ha impedito di tornare in piscina questa settimana. Credo che ci andro' martedi'.
Oggi è domenica e come al solito si è mangiato molto ma mi sono contenuto nei dolci.
Da qualche giorno ho iniziato a fare colazione con latte e fette biscottate. Serve per placare la fame che sorge nel tardo mattino. La chiamo "normalità" e non "dieta".
Mi preoccupa invece il continuo innalzamento di kili nonostante sia a regime da 1500 a 2000 calorie. Sono i farmaci che sto prendendo che sicuramente causano questo effetto.
Putroppo psicofarmaci e dieta non vanno molto d'accordo ma è il prezzo da pagare: prima si sistema la depressione e l'ansia e poi il peso.
Confesso di avere un po' paura a ritoccare l'alimentazione ulteriormente e penso proseguiro' con l'aumento dell'attività fisica settimanale.
Piccola nota: se solo amici, parenti, genitori, istituzioni scolastiche avessero capito cosa stava accadendo nella testa di quel ragazzo di 14-15 anni quale ero non mi sarei trovato in questa situazione a 34 anni. L'ignoranza di un popolo mette le radici dell'erba maligna per i suoi figli.
Ora vi saluto, si è fatto tardi.
Giuseppe Chillemi
mercoledì 11 febbraio 2009
"Perder Peso Senza Perdere La Testa"
Quando mi ricoverai a Villa Garda mi regalarono questo libro dopo la visita di controllo. Allora lo lessi superficialmente ma oggi, a distanza di anni e dopo averne letto tanti altri, mi rendo conto che il programma presentato è effica oltre che sperimentato in tantissimi centri Italiani.E' semplice da leggere, è un programma in 7 passi che parte dal concetto di "Peso Ragionevole", si inoltra nell'autocoscienza della compilazione del diario alimentare e dalle motivazioni, passando dall'apprendimento dei gruppi di scambio alimentari, a modelli di comportamento per prevenire le "ricadute" sino al mantenimento.
Ho letto tanti libri sull'argomento ma questo non vuole insegnarti il miracolo. Vuole essere d'aiuto a perdere e mantenere il 10% del proprio peso in 4-6 mesi spiegandoti:
- Perchè non ne puoi perdere di più
- Quali sono i vantaggi scientificamente provati del peso ragionevole
- Quali sono i meccanismi che entrano in gioco con la perdita di peso
- Come prevenire i problemi maggiori derivanti dalla perdita di peso
- Perchè occorre fermarsi dopo un po'
- non ci sono le motivazioni giuste e non sei al massimo della voglia
- se soffri del disturbo da alimentazione incontrollata, insegnandoti a capire se sei affetto da questo problema
- se soffri di un disturbo depressivo
- se soffrite di episodi autolesionismo ed autosabotaggio
Il motivo degli alti e bassi ? Il cibo era troppo incastrato in me in una vita di sofferenze e piena di depressione e disagi ed allora ho ricominciato ad usarlo come ansiolitico.
Quando la guarigione da questi disturbi si è iniziata ad affacciare tutto ha preso una luce diversa e questo solo grazie all'aiuto di psicologi professionisti e degli altri libri che ti spiegano cosa pensi, perchè lo pensi e come cambiare del tutto testa.
Giuseppe Chillemi
martedì 10 febbraio 2009
Il mio primo giorno di piscina !
Oggi nonostante mi fossi addormentato alle 5 alle 9 e 30 ero già sveglio.
Avevo due chances davanti: riaddormentarmi oppure fare qualcosa di piacevole per la mia vita. Inutile pensare a tutte le altre cose che mi aspettavano davanti. Come dice mio zio, la vita è divisa in 3 parti ogni giorno: 8 ore di sonno, 8 ore di lavoro, 8 ore di piacere. Io tendo a fare sempre 16 ore di lavoro mentale. Quindi ho scelto: andarmi a tuffare in piscina ed iniziare lentamente.
Un tempo, l'idea di dimagrire, di perdere peso, di cambiare vita, di farmi vedere nudo in piscina, di fare cose differenti, mi faceva venire un'ansia immensa ed io talmente atterrito rimanevo a casa senza fare nulla e mangiavo.
Oggi invece conosco la strada e so che posso sbagliare e nessuno mi aggredirà, e se lo farà sarà per un suo difetto e non una mia defaillance. Avere fallito in passato non ti distrugge, ti insegna a capire i tuoi errori ed sviluppare la capacità del capitano: essere tranquillo nel mare in tempesta (perchè l'hai già vissuta e ne hai capito forze e debolezze) e puntare sempre la rotta qualsiasi avversità ti si è pone innanzi.
Con questa nuova mente dove tutto è normale, ed io ho diritto a stare bene, mi sono tuffato nell'acqua a 29 gradi.
Non pensavo assolutamente al giudizio degli altri, mi dicevo "ridendo" stasera mi verranno tutti i dolori di questo mondo; salutavo tutti quelli che c'erano senza incupirmi e nascondere il mio corpo; sguazzavo come un balenottero che si trova nel suo ambiente.
Ora sono anche di buon umore e posso iniziare a lavorare.
(Ah, un ultima cosa: mi sono anche pesato. C'e' un kiletto extra dopo questo fine settimana di bagordi ma nulla è e scomparirà a breve)
Giuseppe Chillemi
(Che ricomincia il percorso fisico a 185,5 kili.)
Avevo due chances davanti: riaddormentarmi oppure fare qualcosa di piacevole per la mia vita. Inutile pensare a tutte le altre cose che mi aspettavano davanti. Come dice mio zio, la vita è divisa in 3 parti ogni giorno: 8 ore di sonno, 8 ore di lavoro, 8 ore di piacere. Io tendo a fare sempre 16 ore di lavoro mentale. Quindi ho scelto: andarmi a tuffare in piscina ed iniziare lentamente.
Un tempo, l'idea di dimagrire, di perdere peso, di cambiare vita, di farmi vedere nudo in piscina, di fare cose differenti, mi faceva venire un'ansia immensa ed io talmente atterrito rimanevo a casa senza fare nulla e mangiavo.
Oggi invece conosco la strada e so che posso sbagliare e nessuno mi aggredirà, e se lo farà sarà per un suo difetto e non una mia defaillance. Avere fallito in passato non ti distrugge, ti insegna a capire i tuoi errori ed sviluppare la capacità del capitano: essere tranquillo nel mare in tempesta (perchè l'hai già vissuta e ne hai capito forze e debolezze) e puntare sempre la rotta qualsiasi avversità ti si è pone innanzi.
Con questa nuova mente dove tutto è normale, ed io ho diritto a stare bene, mi sono tuffato nell'acqua a 29 gradi.
Non pensavo assolutamente al giudizio degli altri, mi dicevo "ridendo" stasera mi verranno tutti i dolori di questo mondo; salutavo tutti quelli che c'erano senza incupirmi e nascondere il mio corpo; sguazzavo come un balenottero che si trova nel suo ambiente.
Ora sono anche di buon umore e posso iniziare a lavorare.
(Ah, un ultima cosa: mi sono anche pesato. C'e' un kiletto extra dopo questo fine settimana di bagordi ma nulla è e scomparirà a breve)
Giuseppe Chillemi
(Che ricomincia il percorso fisico a 185,5 kili.)
Ahi Ahi !
Stanotte è andata malissimo.
Non dormivo perchè ho il cervello che mi gira peggio di una gentrifuga. Allora mi sono sedato con 7 cannelloni ed un panino con la mortadella.
Un modo per tramortirmi ed addormentarmi.
Putroppo queste notti sono terribili e sto nel letto ore prima di prendere sonno.
Evabbene. Da qualche sera sgarro per via di questa insonnia e non me ne pento. E' accaduto ed è inutile colpevolizzarsi. Sono un essere umano con 22 anni di disturbo alimentare alle spalle. Non voglio scusanti ma solo perdonarmi. Se dicessi che mi faccio schifo farei solo il gioco di questo demonio. Meglio dire: AMEN !
Da domani faro' in modo di leggere prima di andare a letto nella speranza di addormentarmi.
Comunque sia, questo è il blog della sincerità. Meglio mostrare quello che si combina piuttosto che tentare di apparire perfetti. Vi farei solo male e mi ergerei ad un ruolo da non umano se lo facessi. Perfezionismo è un'altra parte di questo problema di cui soffro.
Giuseppe Chillemi
Non dormivo perchè ho il cervello che mi gira peggio di una gentrifuga. Allora mi sono sedato con 7 cannelloni ed un panino con la mortadella.
Un modo per tramortirmi ed addormentarmi.
Putroppo queste notti sono terribili e sto nel letto ore prima di prendere sonno.
Evabbene. Da qualche sera sgarro per via di questa insonnia e non me ne pento. E' accaduto ed è inutile colpevolizzarsi. Sono un essere umano con 22 anni di disturbo alimentare alle spalle. Non voglio scusanti ma solo perdonarmi. Se dicessi che mi faccio schifo farei solo il gioco di questo demonio. Meglio dire: AMEN !
Da domani faro' in modo di leggere prima di andare a letto nella speranza di addormentarmi.
Comunque sia, questo è il blog della sincerità. Meglio mostrare quello che si combina piuttosto che tentare di apparire perfetti. Vi farei solo male e mi ergerei ad un ruolo da non umano se lo facessi. Perfezionismo è un'altra parte di questo problema di cui soffro.
Giuseppe Chillemi
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