mercoledì 8 ottobre 2008

Giorni di confusione

Attraverso momenti un po' difficili.
Da qualche giorno sono sotto stress per vari motivi. Voglio fare troppo, voglio essere troppo e questo mi arriva addirittura a bloccare.
Credo di avere dimenticato i buoni propositi di fine estate che erano "passare un anno in pace, lavorando quanto basta, formandomi piano piano e dando al mio corpo quello che ha bisogno".
E' la malattia del volere essere troppo che poi affronto cortocircuitando il cervello con il mangiare.

Mi vergono un po' a scriverlo ma è la verità: devo ritornare sulla retta via.

Giuseppe Chillemi

domenica 5 ottobre 2008

Il circolo vizioso

E' divertente come ogni volta che io pensi di essere grosso o di avere mangiato troppo durante la giornata mi venga la disperazione e con essa nuovamente voglia di mangiare.
In pratica, pensare di limitarsi e non ingoiare delle schifezze automaticamente genera il desiderio di farlo !

Ha ragione Nardone ma certo non potevo tollerare il suo stratagemma che mi ha fatto aumentare 7 kili ed oltre. Devo trovarne un altro abbastanza potente da sconfiggere questo pensiero routinario.

Giuseppe Chillemi

venerdì 3 ottobre 2008

Frenarsi dai vizi

Ultimamente stavo anche iniziando a fumare 10 sigarette al giorno. Quando ho cercato di smettere mi è spuntata una fame boia. Entrambe le occasioni sono motivo per chiedersi: perchè reagisco cosi'? E rispondersi: è come ha detto il libro: riempi i momenti di noia e solitudine con qualcosa che ti cortocircuiti il cervello.

Psicologicamente va decisamente meglio. La mente emotiva è al 40% delle potenzialità rispetto all'1% di prima. Riesco a vedere molti più contesti e do spiegazioni "dietrologiche" migliori.

Ora mi trovo nuovamente nella casa invernale ed ho ricominciato ad occuparmi della spesa e del cucinare. Sono una brava "massaia" e faccio economie con le offerte, raziono pranzi e cene, cucino e congelo... ricordo i tempi in cui ero un'ameba a letto depresso come non mai. Oltre questo lavoro, progetto, sogno. E' un bel cambiamento.

A breve vorrei tornare ad iscrivermi in palestra. Mi aspettano diversi mesi di preparazione. Dai 35 ai 40 anni il corpo si esprime al massimo della sua maturità. Poi inizia la lenta decadenza che ci porta via da questo palcoscenico.
Non ho paura di cio'. Mi dispiacerebbe solo non portare a termine molti dei programmi che ho.

Giuseppe Chillemi

giovedì 18 settembre 2008

La vocina e la dieta

Ho preso un po' di tempo di pausa da alcune cose per capire la rivoluzione che mi ha portato la lettura del libro Shrink yourself.

Alcune cose le sto dimenticando ed occorre una ripassata ma certune sono vive e vegete dentro me:

Risolvere il problema del mangiare quando di senti impotente e solo capendo il motivo dell'impotenza è una delle chiavi di volta.
Trovarsi il da fare quando si è soli è l'altra.

Poi c'e' il discorso della vocina che si insinua nella tua vita e nel volto degli altri che ti distrugge e dice che non riuscirai mai a non mangiare e ti dice anche tante cose brutte.

Come è difficile ma so che prima dei 40 anni avro' risolto il mio problema.

Giuseppe Chillemi

venerdì 15 agosto 2008

Continua la lettura del libro Shrink yourself

Bello, ti acchiappa, ti risponde direttamente sul perchè mangiamo e sul perchè quando arribiamo all'obbiettivo spesso torniamo indietro.

Sono arrivato a pagina 113 su 284... tutto in inglese ed a volte difficile da digerire ma capibile nonostante questo.

Attualmente i capitoli che leggo parlano della voce ribelle dentro ciascuno di noi, quella che ci impone di mangiare quando non vogliamo, di rimanere grassi perchè è uno scudo difensivo, che ci fa regredire quando miglioriamo.

Io ho iniziato a parlare a questa vocina ribelle che chiamano "SuperEgo" e qualche risultato lo sto vedendo. Spesso e volentieri, discutendo con il mio io nascosto riesco a trovare un compromesso.
Il libro suggerisce di dargli un nome cosi da "esternalizzarlo". Per il momento uso il nome inglese usato per convenzione dal libro: "Harriet"....

A presto per ulteriori sviluppi.

Giuseppe Chillemi


giovedì 7 agosto 2008

Shrink yourself

Leggo il libro che ho scaricato da internet e che vedete in oggetto. E' molto interessante perchè racconta di come noi obesi evitiamo le emozioni sgradevoli mangiando ed entrando in una sorta di "Trance" da cibo.

Interessante la teoria dello "stomaco fantasma" che si attiva quando desideriamo fuggire da qualcosa e ci fa sentire fame al posto dello stomaco biologico.

Ancora mi trovo a pagina 67 e non vedo l'ora di leggere i consigli per fuggire da questo circolo vizioso.

Vi faro' sapere.

Giuseppe Chillemi

lunedì 4 agosto 2008

Ancora sul ricominciare

E' trascorso quasi un anno e come ho scritto si ricomincia da qualche passo più indietro.
L'obbiettivo che mi pongo e quello di fare dimagrire la testa di pensieri e non mettermi addosso una quantità eccessiva di mete da raggiungere. E' dura per uno che ha sempre innestato la quarta ed è partito ma sembra che le cose migliori, come per il ragu', necessitino di una lenta e delicata cottura. Ogni azione di forza è destinata a ricevere lo stesso trattamento di una navicella che rientra troppo veloce o poco angolata nell'atmosfera: bruciare o rimbalzare via nuovamente nello spazio.

Ho scoperto che c'e' una forza magica nel pensieri positivo ed è quella che consente all'anima di non chiudersi in se stessa ma aprirsi al mondo senza remore e senza rinchiudersi in quello spazio ristretto ed angusto che ci siamo scelti per difenderci. Noi obesi spesso scappiamo dal mondo perchè lo viviamo ostile ma la nostra paura ci rende nel contempo più brutti e quindi meno desiderabili.
Bisogna imparare ad ingoiare le cose negative come fossero pasticcini e sorridere a chi non ci apprezza dimostrando che siamo più forti noi nell'apprezzare loro cosi' coi difetti che ci stanno presentando, ed è proprio quello di giudicarci la loro prima debolezza.
Chi non vede oltre la corazza è vittima di pregiudizi e correnti emotive e nella vita non riuscirà mai a vedere oltre. Perchè dentro quel guscio chiamato corpo c'e' un'anima che presenta mille sfaccetature e sorprese. Non sempre dietro un bel corpo c'e' un'anima altrettanto bella e viceversa...
...Ovvietà ? L'ovvio è tale solo quando viene svelato.

Giuseppe Chillemi