sabato 22 giugno 2019

Non serve a niente dimagrire....


... bisogna cercare di essere felici al peso in cui si è, qualsiasi esso sia.

    End !


domenica 11 novembre 2018

Poche parole


Ciao Ragazzi e ragazze,
   ringrazio tutti quelli che in questi anni mi hanno letto. Ormai sono quasi 3 che non scrivo e voglio darvi dei piccoli aggiornamenti.
   Psicologicamente sono migliorate molte cose e sto meglio.Depressione, paure, ed ansie sono totalmente sotto controllo.
   Il cibo è ancora lasciato senza controllo perchè il tentativo di fare dieta, come vi ho scritto più volte, non faceva altro che peggiorare la situazione.
   Fisicamente non sono proprio al massimo, purtroppo si è scoperto un problema non da poco: le apenee notturne, purtroppo duravano da anni ed hanno comportato danni molto gravi che sto cercando di affrontare al meglio.
    E' sempre tanta la voglia di scrivere questo blog ma ho sempre rimandato. Oggi mi ci son messo su e vi lascio queste parole dal cuore. Inoltre: la vita è bella !

   Giuseppe


venerdì 15 maggio 2015

Considerazioni dopo un anno di silenzio


Ciao a tutti,
   400 giorni servono per realizzare tanti pensieri. Il primo di tutti, e voglio scusarmi per la franchezza, consiglio a psicologi, dietisti e nutrizionisti vari diprovare cio' a cui sottopongono i pazienti. Magari prendao loro 40/50 kili, vivano 4/5 anni cosi e poi applichino su loro stessi quello che stanno professando facendosi pagare a peso d'oro.
   Capiranno che è tutta spazzatura che non serve a niente, anzi, a fare ammalare di più il paziente. Poi prendano libri, CD, DVD, specializzazioni, le triturino e le mettano nel congelatore, e li mangino a poco a poco, condendole magari con un po' di olio di ricino, per fargli provare e cagare un po' della sofferenza a cui ci hanno sottoposti.
   In questi 15 anni di esperienza ho visto un numero incredibile di persone aumentare oltre il proprio peso iniziale dopo le diete sino a poi quasi morire; gente ricoverata in ospedali psichiatrici; individui che hanno gettato la spugna perchè ormai il loro corpo è devastato, come la mente.
   Eppure nessuno dice nulla di questi aspetti perchè la dieta è un business per tutti e nessuno dice che pochissimi mantengono il peso a lungo termine. E' un fallimento totale ! Ed è ovvio questo silenzio globale: se le diete ed i dietanti fanno si che il medico possa comprarsi la nuova macchina, la casa, allevare il figlio, gridebbe lui ai quattro venti che è tutta merda e che quasi tutti i pazienti dopo 5 anni stanno messi peggio di prima ?

  
   La dieta uccide, le tecniche di intervento psicologico convenzionali distruggono il cervello perchè partono da basi teoriche errate. La prima e più grande verità è che più pensi e parli di un tema più il cervello si ammala e poi quel pensiero ti occupa 24 ore al giorno, diventi un fissato ossessivo. Andare ogni settimana dal dietologo, pesarsi, controllare gli impulsi, controllare i pasti, cercare di fare una vita sana, conducono, per paradosso, alla follia: a mangiare, abboffarsi compulsivamente e diventare dei malati di mente.


  Allo stesso modo, lo psicologo. Se non curi il blocco invisibile di pensieri, e lo fai con un parco di tecniche di tutto rispetto ed alternative, considerando che il paziente obeso è ossessionato, ha problemi di relazione, con il piacere, si sente perseguitato, ha subito una quantità ingente di traumi, e magari è sull'orlo di una regressione e vive in dimensioni non più appartenenti alla realtà, tu non puoi certo affrontarlo con le quattro cazzate che sai, ed anche sbagliate.
  Se i neurologi e le scuole strategiche hanno scoperto che ripetere sempre lo stesso argomento parlandone e con il pensiero classico fa ammalare di più, non sarà certo la tua psicanali pluriennale a farlo guarire.


  Al giorno d'oggi conosco pochissime scuole che possono affrontare il problema efficacemente ed in maniera multilivello.. L'unica, per eccellenza: la psicologia strategica, di cui ho più volte parlato; pii viene l'EMDR per i traumi ed i blocchi dimensionali (vi spiego in un post futuro cosa sono).. forse la psicodinamica se devi affrontare nel lungo termine un cervello splittato... ma di quest'ultima non sono convinto...

 Cosi', cari amici che seguite il blog, confermo cio' che vi ho scritto: non fate mai più diete; se un medico qualsiasi ve ne propone una,  magarti stampata, ritorno al consiglio iniziale: tagliatela a pezzettini, conditela con un po' di olio ed aceto e fategliela mangiare. Poi chiedetegli di vedere i risultati di follow up a 5 anni, magari fatti da gruppi di pazienti e non quello commissionati dalle scuole che li hanno formati... arrossiranno, vi cercheranno di abbozzare scuse e dirvi che sono loro i medici ed alla fine ve li nasconderanno poichè la vita reale e ed i follow-up pagati dalle industrie della dieta dicono il contrario.


 Giuseppe Chillemi

sabato 22 febbraio 2014

Dove sono ?


Ciao a tutti,
   non vi scrivo da diversi mesi e magari vi starete preoccupando (oppure no perchè altrimenti mi avreste contattato). Sto bene, sto veramente bene. Non perchè io sia cambiato e chissà cosa sono diventato ma perchè sto diventando capace di uscire dalle decine di trappole mentali e comportamentali in cui ero impantanato senza saperlo.
  Arriverà il tempo che assieme alla "soluzione cibo" ne avro' mille altre e potro' scegliere, invece di averne una sola ed essere sempre soggiogato da lei.

  Giuseppe Chillemi

giovedì 12 settembre 2013

Tornare indietro


"...Gli effetti delle diete durano al massimo 3 anni. Entro i 5 il 90-95% di quelli che hanno perso peso lo riacquistano del tutto e molti con gli interessi..."

Molto spesso leggo di persone che si sono sottoposte a restrizioni varie e poi, nel tempo, rimbalzano al peso precedente. Perchè accade ?

La dieta è una cosa innaturale, una forzatura. Devi persare sempre per pesare sempre, muoverti sempre, uscire sempre, scegliere sempre con la razionalità e la volontà. Noi essere umani, il 90% delle volte ci muoviamo con il pilota automatico. Questo è fatto di immagini, di sentire cosa è giusto e meglio per noi, di vocine che ci parlano, di piacere, di irrazionalità, di bisogni. Durante l'arco della vita si è plasmato in una certa maniera e ci muove secondo regole interne di cui sentiamo solo gli effetti a livello razionale. Riprogrammare il pilota automatico significa cambiare l'anima. Occorre che egli senta che è più giusta una nuova scelta, un nuovo modo di pensare piuttosto che il passato. Se questo non cambia, dopo 3 anni dalla dieta ci ritroveremo a sentire che aprire il frigo per placare la nostra fame è cosa buona e da fare; che mettersi sul divano a mangiucchiare è il meglio per noi; che forse, quella maledetta palestra dobbiamo lasciarla perdere; che 200 grammi di pasta ci soddisfano di più di 50 grammi scarsi.
Io non so come si riprogramma il pilota automatico. So come si evoca quello che abbiamo sempre avuto: dire cosa non si deve fare piuttosto che fargli provare i vantaggi del nuovo percorso; stare nella stessa casa, nella stessa vita, con le stesse persone di sempre senza avere fatto propria una nuova visione, avere risolto i problemi, avere appreso nuove tecniche. Si dimagrisce perchè cambiano le nostre scelte in altri ambiti, lo stress diminuisce, apprezziamo nuove cose ed il nostro io, lentamente e gradatamente, si trasforma.

Molta della gente con cui ero a Villa Garda (centro per il dimagrimento dove sono stato tanti anni fa) era letteralmente terrorizzata di ritornare nel proprio mondo, incontrare il marito o la moglie, i figli, al lavoro, perchè sarebbero tornati a fare le stesse cose di prima.
Sapevate che la maggior parte di chi è stato in galera ritorna a delinquere ? La motivazione è la stessa: l'ambiente favorisce la comparsa del pilota automatico precedente che torna ad avere il controllo su di noi.
Se non abbiamo cambiato l'anima, noi tutti torneremo a delinquere con i nostri frigoriferi, i dolci, i pacchetti di patatine, il gelato, la pasta ed i panini al salame.

Personalmente ho lavorato durante tutti questi anni per fare crescere la mia autostima, per risolvere le questioni aperte in famiglia, per ritrovare la voglia di vivere. Adesso inizio a coglierne alcuni frutti ed i 10 kili persi e non ripresi, con molta calma, sono ancora qui. Se parlo con i miei non nasce più il conflitto ma ci sono sorrisi; se mi trovo di fronte a brutture della vita cerco di andare avanti; sono meno silenzioso e dialogo di più. La strada è ancora lunga ma sento di avere imboccato quella giusta.

Giuseppe Chillemi

mercoledì 10 luglio 2013

Il metodo strategico


C'e' una terapia di cui vi ho scritto tempo fa che promette di fare scomparire certi disturbi, anche di lunga data, in tempi brevi, è la terapia strategica. Per l'obesità avevano inventato di fare mangiare al paziente quello che voleva, anzi, di prepararsi a mangiare il meglio, apparecchiare e darci sotto, ogni giorno. Questo avrebbe portato alla lunga ad una cessazione del desiderio di cibo "calorico" ed una normalizzazione dell'alimentazione. In aggiunta, nel caso di abbuffate fuori pasto, si doveva seguire la prassi di mangiare 5 volte quello che si è assunto assunto sgarrando. Se ci riuscite, la prossima volta dovete mangiare 10 volte e cosi' via.
Con me, la dieta paradossale (cosi' è chiamata) non ha funzionato, anzi, ho preso 6 kili. A distanza di tempo e dopo aver letto le soluzioni ad altri problemi ho provato ad usare un metodo diverso, ma confacente ai dettami della terapia strategica e questa volta sembra abbia funzionato. Quando voglio mangiare fuori pasto o mangiare molto mi dico che devo mettermi in macchina, portarmi il cibo a 10 kilometri e poi tornare. In alternativa, anche farmi 10 kilometri e tornare a mangiare.
Sembra una cosa "pazza" ed assurda ma i suoi effetti si sentono: quasi immediatamente mi passa la voglia e si spegne ogni pensiero di alimentarmi.

Riguardo la tipologia di alimentazione devo dire che i passi sono stati da gigante: adesso frutta e verdura sono la costante. Li consumo in media 3 volte al giorno. Cerco prima questi che altre cose come salumi o pane.

Manca la cyclette ma so che è questione di poco.

Chiudo dicendo che il metodo che vale per me non vale per tutti e se avete intenzione di provarci vi consiglio di parlare con un terapeuta strategico che vi possa guidare.

Un abbraccio ovunque vi troviate !

Giuseppe Chillemi


venerdì 28 giugno 2013

Alcuni momenti difficili


Frutta e verdura. Quando scrivo di questi alimenti nel diario alimentare mi sconvolgo sempre nel leggere "8 calorie" - "20 calorie" - "12 Calorie". Sono cibi che riempiono e hanno una valenza calorica quasi nulla.
Entrando in cucina ed avvicinandomi al frigo appare sempre la vocina che dice "nutriti velocemente e gustosamente !" . La scelta principe è il pane con i salumi, salumi in abbondanza: rapido, veloce, appetitoso. "E se mettessi un po' di frutta e verdura ?" ribatto io ! E la vocina risponde "li devi lavare, preparare ! Mangia qualcosa di pesante, immediatamente e ti togli ogni problema". Allora io mi fermo un attimo, apro il frigo e guardo i vegetali e mi dico "fai uno sforzo, devi attendere solo 5 minuti che siano pronti". All'inizio provo disagio ma mentre li taglio e penso di condirli ed al "premio" che avro' la situazione migliora decisamente. Mi siedo a tavola con il mio piatto. Se siamo a pranzo lascio i cibi gustosi all'ultimo.
Pian piano mi sto riabituando a mangiare meglio.

Altra situazione: vado in un posto che mi mette ansia. Al ritorno a casa la vocina inizia a dire "prendi questo, prendi quello, cosi' starai meglio". Incurante del fatto che "questo e quello" li avevo mangiati già un'ora fa e dovrei essere sazio.
Non c'e' molto da fare in questa situazione se non occuparsi di altro, tornare ad uscire di casa, leggere un libro, fare yoga, cambiare l'attenzione, parlare con qualcuno... si, c'e' molto da fare ma la mente ripete "lascia perdere, mangia e ti sentirai subito meglio".
Ora parlo, parlo da solo, dico cosa mi ha disturbato. Cosi' faccio fuoriuscire anzicchè inghiottire.

Sono in carreggiata. Traballo, cado, mi chiamano, vorrei scendere, ma rimango sul mio mezzo.

Giuseppe Chillemi

sabato 8 giugno 2013

Aggiornamenti


Tiravo un po' le somme del periodo e vengo a scrivere il risultato.
A giorni alterni metto la frutta e la verdura nell'alimentazione. Da zero a questo risultato posso dirmi felice.Il diario alimentare va alla grande. Me lo dimentico al massimo 2 giorni al mese. Questo è il maggiore risultato del periodo.
Siamo quasi a zero per l'uscire ed andare a comprare da mangiare.
Ho fatto le analisi e molti parametri sono migliorati. Solo uno è peggiorato ed il dottore mi darà informazioni.
Riesco a fermare le abbuffate senza arrivare a 2000 calorie. Ora mi fermo fra le 700 e 1200, un pasto completo.
Il "cosa mi farebbe felice in alternativa" ancora non ha ingranato ma è sempre presente nella mente.
Il peso oscilla fra 179 e 181. Questi sono i nuovi valori.
La cyclette non ingrana. Siamo ancora ad una volta ogni 15 giorni.

Posso dire di trovarmi  fra il 10 ed il 15% di quello che vorrei fare. Da 0 spaccato a questo valore è un successo.

Giuseppe Chillemi

sabato 25 maggio 2013

Un nuovo modo di pensare: cosa mi renderebbe felice in questo momento invece che mangiare ?


In questi giorni è arrivato un ragionamento che sta dando frutti positivi. Quando ho un attacco di fame o la voglia di sfondarci di cibo, o anche l'impulso di fumare una sigaretta, mi chiedo: che emozione voglio ? Cosa mi farebbe felice al posto del cibo ? Cosa voglio raggiungere ?
A questa domanda la mente risponde prontamente: voglio un momento di serenità; oppure, vorrei raggiungere questo obbietivo. Più in specifico mi dice: vorrei che questo male interiore passasse ed in questo momento essere fra gente a ridere e scherzare; ma anche, vorrei realizzare questa cosa che rimando da tempo; oppure, sarebbe bello incontrare un amico.

Noi mangiamo e seguiamo gli impulsi per raggiungere uno scopo: stare meglio interiormente ed avere uno stato di benessere. Sembra che il cervello si sia ingolfato a trovare queste cose in un solo modo ma se lo interroghiamo ci indica cosa è per lui la felicità in quel momento e cosa potremmo fare di diverso al posto di ingozzarci.

I primi risultati si vedono. Quano ho fame o quando voglio fumare una sigaretta sento il bisogno di qualcosa che mi riempia ma vedo anche cosa nella realtà potrebbe farlo in alternativa.
Non capisco a fondo il meccanismo ma funziona perchè ho due scelte: essere felice con la mia droga o essere felice con qualcosa di umano e reale.

Provate anche voi ! Se sentite l'irresistibile impulso di mangiare domandatevi: che emozione voglio raggiungere e cosa vorrei realmente fare adesso che mi renderebbe cosi'. E fatelo, ve lo sta chiedendo il vostro io più interno. E' il motivo per cui mangiate e siete infelici: non state seguendo la felicità !

Giuseppe Chillemi

sabato 11 maggio 2013

ShapeUp, Cyclette ed altro


ShapeUp continua a registrare la mia alimentazione. Oscillo fra le 2500 e le 3500 calorie in tempo di bagordi. Appunto anche l'attività fisica. Mi sono abbonato, pagando il canone annuale di 32 euro. Adesso è più comodo da usare. Non sgarro un giorno ed ho sotto controllo tutto. Il programma è completo e contiene una miriade di alimenti. Ti evita tanta carta e di cercarti i valori calorici di ogni cosa. Ho scritto anche al supporto per dei miglioramenti. Dicono che "ci penseranno" ma hanno già avuto richieste del genere, parlo della possibilità di registrare anche i pensieri e le perdite di controllo assieme ad ogni pasto.

Ieri ed oggi sono salito sulla cyclette. Da 22 a 35 minuti. Inizio a guardarla meno in cagnesco e mi appaiono meno pensieri terribili. Sostituisco le immagini di disagio dentro il cuore con un futuro più bello dove c'e' benessere, dove la gente mi sorride o comunque non ce l'ha con me. Questo mi fa anche riflettere sul fatto che i problemi degli obesi riguardano le persone che le circondano e come interagiscono con loro.

Continua la mia terapia EMDR. E' veramente utile per le persone che hanno problemi con gli abusi subiti dalla propria anima. Noto il mio passato trasformarsi in qualcosa di più umano e digeribile; adesso non sta sempre li a disturbare del mio presente, solo la maggior parte del tempo ma proseguendo migliorerà.

Si avvicina l'estate ed io penso al mare. Come tendenza già mi vedo un giorno si ed un giorno no al sole ed a nuotare. Questo è il comportamento da "malato". Gli altri anni ci sono andato si e no una o due settimane ed ora vorrei farmi tutta l'estate ?
Come la Cyclette andro' a voglia ed a piacere e cercando di mettere nell'anima la parola "pace".

Giuseppe Chillemi

martedì 30 aprile 2013

Update


Contavo in giorni:
da 3 non vado sulla cyclette
da 4 non vado sulla cyclette
...
sono arrivato a 7.

La scusa di stasera: è troppo tardi per andare sulla cyclette.

Erano le 22:30 ed ho scelto di andare sulla cyclette.

In TV ho messo Dynamo, le classiche 2 pause ed alla fine ho accumulato 35 minuti. Mi sono anche annoiato.

L'alimentazione è andata altalenante. Domenica ci sono stati i dolci ed il totale ha rasentato le 5400 calorie ma è incredibile come la semplice pratica del diario alimentare mi renda consapevole di quello che faccio.

Piccoli passi... piccoli passi....

Giuseppe Chillemi

martedì 23 aprile 2013

Stavolta non è trascorso troppo tempo


La notizia è di quelle splendide: sono risalito sulla cyclette. Stavolta sono trascorsi solo 4 giorni dall'ultima volta.
La procedura è la stessa: tuta, ciabatte, TV ed una pausa.

Ho fatto circa 25 minuti mentre vedevo "Destroyed in Seconds".

Ho monitorato anche i pensieri:
Mi sentivo minacciato dall'esercizio fisico. La mente diceva "ti farà male!". Mi sentivo anche oppresso. Certo che la vivo proprio male.
Per modificare questi pensieri ho iniziato ad immaginare amici sorridenti, una vita bella, supporto dalla gente.
La mente si è un po' convinta.

Sul fronte alimentazione ho lasciato che il mio io "bestiale" mi dicesse cosa mangiare. Ho solo aggiunto la frutta e la verdura: a pranzo una banana ma anche cibi grassi come salsiccia, parmigiana e wurstel; mentre merenda l'ho fatta con 3 pomodori, un pezzo di pane, mezza mela lasciata ieri sera.
Si riaggiusterà tutto naturalmente mentre io sto abituando il mio corpo al "veleno". Si, anche in questo caso la mente "parla" e mi dice: "che schifo; è insapore; lascia perdere: c'è del cibo gustoso anche se grasso (ma questa cosa l'afferma abbassando la voce)"

A marzo dicevo che se avessi fatto la Cyclette ad aprile avrei comprato panca e pesi. Non è andata bene e non li ho comprati.
Adesso ripetiamo la proposta: se proseguo sino ai primi di maggio li acquisto.

Giuseppe Chillemi

Diario di una giornata qualunque.

Oggi non vedevo l'ora di svegliarmi per mangiare un pretzel. È uno strano pane teutonico salato. Ho spalmato del formaggio light.
Con la storia di registrare tutto so perfettamente le calorie: 158 per 100 gr.
Ho anche mangiato due piccoli würstel: 278 calorie per 100 gr.
Così ho fatto tutta la giornata: mangiato, memorizzato e pensato a quanta resistenza c'è nell'aggiungere frutta e verdura.
Eppure ci sono riuscito. Certo la parmigiana con le melanzane non era più considerabile verdura a pranzo ma la banana, mezza mela, insalata di lattuga ed altra banana mangiate di sera si !
È che dire dell'essere riuscito a sostituire lo spuntino prima di andare a letto con un frutto ?
2950 calorie in tutto ma sotto la soglia psicologica delle 3000 e cibi benefici inseriti. Se consideriamo il tutto è un successo.

Giuseppe Chillemi

lunedì 22 aprile 2013

Bilancia: croce e delizia


Stasera sono stato in farmacia.
C'era una lunghissima fila. Quando l'ho saltata la gente mi ha guardato come per uccidermi. Poi hanno capito che dovevo solo cambiare un euro per andare sulla bilancia e non hanno detto niente.
Sono salito con quel misto di senso di colpa ed il pensiero "Vaffanculo, dai, facciamolo". Ho avuto la conferma che sta andando tutto bene: dall'ultima pesata in cui ero aumentato ho circa 1Kg in meno.

E' tempo di fare il resoconto di questo mese:

1) Sto riuscendo ad aggiungere almeno un po' di frutta. L'obbiettivo e' al 10% di quanto vorrei.
2) La verdura ancora un giorno si ed un giorno no. Siamo circa al 5%
3) La registrazione di quello che mangio ogni giorni sul programma ShapeUp avviene ormai ogni sera. Siamo al 95%
4) La cyclette ancora si deve stabilizzare. Direi: Indefinita !

E' un gran piacere quel 95% che riguarda la registrazione quotidiana degli alimenti. Anche i due piccoli risultati sono qualcosa. Servono a dirmi BRAVO e non insultarmi come sono abituato a fare... è quando sbaglio ci vuole tanta accettazione e compassione verso 20 anni di abitudini.

Ora vado a nanna.

Buonanotte !

Giuseppe Chillemi

giovedì 18 aprile 2013

E siamo a 4


Quando salgo sulla Cyclette ci sono, come vi ho scritto, pensieri negativi.
Oggi mi sono detto: invece che pensare agli insulti delle persone, alla pressione ricevuta, alla vergogna del proprio corpo, pensiamo in positivi. Ho immaginato un futuro dove la mia persona starà meglio grazie al movimento; ho immaginato persone che mi sorridevano ed amicizia. L'io che si ribellava è stato quasi annullato.

In tutto ho pedalato per 4 sessioni con tre brevi pause ed ho fatto ben 34 minuti guardando il telegiornale.

Forse, qualcosa sta cambiando.

Ho pensato anche al senso di colpa che mi viene se non sono "perfetto" e non seguo prescrizioni e regole... un altro tema da monitorare.


Giuseppe Chillemi

martedì 16 aprile 2013

Ancora una volta


Entri a casa, ritorni dopo una giornata particolare e ceni. Si fanno le 21:55 e dici a te stesso che l'ora è tarda per fare cyclette. Ci pensi un attimo e mandi tutti a fare in culo, ti togli i pantaloni buoni e ci sali con ciabatte, mutande e maglietta. Si lo so, è una scena orribile ma al solito: "chi se ne frega !".
Ho messo su un programma registrato: "l'insostenibile leggerezza del prezzo" ed ho pedalato per 19 minuti.  Poi sono stato a letto altri 20 ma mi è venuta la voglia di risalire per altri 5 e più minuti.
Sempre rabbia e disagio ma mi abituero': io e questa attività faremo la pace e non mi verrà più di ribellarmi contro tutto e tutti.

Giuseppe Chillemi

Pedalando in mutande e ciabatte


Vi capisco,
  non  sarà la visione più bella del mondo ma è stato l'unico modo per convincere il mio io ribelle a salire anche oggi sulla Cyclette. Mi diceva in continuazione "devi vestirti, devi prepararti, poi lo fai !"... io che conosco questa antifona ho risposto "anche in mutande ma io voglio farla". Cosi' si è convinto. Ho messo la registrazione di un programma: "Destroyed in Seconds" ed alla sua fine avevo pedalato per ben 24 minuti.
   C'e' stata anche la solita pausa perchè il sellino mi distrugge.
   Ricordo sempre quelli che dicono "è fatica, è sacrificio"... come si puo' presentare qualcosa che alla gente già non piace prospettandogli terribili sofferenze ? Queste devono essere inoculate gradatamente, motivando le persone e preparandole a quello che puo' accadere dentro la mente.

  Uno dei miei prossimi obiettivi sarà quello di analizzare eventuali motivi per cui non voglio dimagrire e faccio autosabotaggio. Già ne vedo qualcuno: non darla vinta alla gente, non cedere all'idea che se non sei magro e smilzo non puoi essere amato, timore dei patimenti, timore degli errori, gettarsi nel nuovo e sconosciuto...

 Giuseppe Chillemi


 
 

sabato 13 aprile 2013

La pedalata della tristezza


Se faccio i conti, è da cinque settimane che non salgo sulla Cyclette.
Ogni volta che la guardavo mi veniva rabbia, disagio...
Nella mente apparivano ricordi e sensazioni di gente che mi insultava, denigrava, prospettava futuri terribili, etc...

Oggi mi sono preso di coraggio. Sono salito sul'attrezzo ed ho messo la resistenza al minimo. Nemmeno le scarpe da tennis avevo ma delle semplici ciabatte da mare.
Ho pedalato, mesto e triste, mi veniva da piangere.
Volevo gridare ma una forza inconscia mi soffocava e mi diceva che dovevo stare male.
La TV mi ha aiutato a resistere....
A metà strada sono sceso per i soliti dolori alla prostata. Non mi è fregato di non avere fatto tutto di un fiato. Io, il corpo che si muoveva, e la mente. Dovevamo rimanere soli per parlarci e capirci.
Si, il bimbo piccolo dentro me è triste e vorrebbe gridare il male che si porta. "Smettila, Smettila, scendi" mi diceva ma l'ho trascinato in quella lenta e moribonda pedalata.

Un problema psicologico. Ecco perchè non ci sono salito: sofferenza inespressa che si è presentata ed ha fatto resistenza.

"Bravo !. Non ci credo ma lo dico.

Giuseppe Chillemi

mercoledì 10 aprile 2013

Stupidità divertente

Il trucco di mettere il limite dopo di cui segna rosso a 3000 nel programma per registrare le calorie è divertente e genera sensazioni piacevoli.

Oggi ho fatto il pieno di frutta e verdura, non per compensare la giornata di ieri ma perché mi andava.

Stasera il conto di quanto ho mangiato era 1680 e vedere così distante le 3000 mi ha rilassato e fatto dire un gran " bravo ! "

Certo che noi esseri umani, specialmente io, siamo proprio stupidi.

Giuseppe Chillemi

lunedì 8 aprile 2013

Cosa accade dopo aver mangiato troppo ?

Sono dal dentista.
Con la famiglia siamo andati in un posto chiamato "Casale Floresta" dove abbiamo mangiato antipasti tipici siciliani, castrato e dolci...
Tenere il diario è utile per farti vedere quante calorie consumi. Solo il pranzo, a conti fatti, sono state 4000.
Cosa accade quando si mangia troppo ? "Ho sbagliato, sto fallendo, non valgo niente, ora abbandono tutto". Sono pensieri automatici. In questa fase è importante solo registrare e , come ho detto, aggiungere frutta e verdura.
Scriverò cosa significa per me mangiare troppo in seguito.
Adesso occorre dirmi " BRAVO " per essere stato costante a registrare.

Vi saluto e ringrazio l'internet aperta trovata nel palazzo.

Giuseppe Chillemi